Como-Napoli, Di Lorenzo torna tra i convocati. Vergara ci prova

Gazzetta: "Antonio vuole esserci, altrimenti tornerà per il match in casa col Bologna. All'appello manca ancora Neres: il brasiliano continua il recupero, difficile capire se rientrerà prima di fine stagione."

Como-Napoli, Di Lorenzo torna tra i convocati. Vergara ci prova

Ni Napoli 14/01/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Parma / foto Nicola Ianuale/iImage Sport nella foto: Giovanni Di Lorenzo

Como-Napoli si avvicina e porta con sé buone notizie: potremmo finalmente rivedere Di Lorenzo tra i convocati. Vegara, invece, proverà ad esserci. In caso di forfait, tornerà nel match di lunedì 11 maggio contro il Bologna. Ne parla Vincenzo d’Angelo sulla Gazzetta dello Sport.

Como-Napoli, riecco di Lorenzo

Giovanni Di Lorenzo è pronto davvero: il capitano sarà convocato per la trasferta di sabato a Como, tre mesi dopo l’infortunio al ginocchio accusato contro la Fiorentina e la seguente operazione per sistemare un vecchio problema al piede sinistro. Di Lorenzo c’è, pronto a rimettersi a diposizione di Antonio Conte per questo sprint finale.

Poi, su Vergara e Neres:

“Per Como proverà a rientrare anche Antonio Vergara, fermo da inizio marzo per una lesione distrattiva della fascia plantare. Il talento azzurro vuole esserci, altrimenti tornerà per il match in casa col Bologna. All’appello manca ancora Neres (oltre a Lukaku): il brasiliano continua il recupero, difficile capire se rientrerà prima di fine stagione.”

Gli infortuni del capitano e Vergara

Ricordiamo che Di Lorenzo si infortunò nel match del 31 gennaio contro la Fiorentina, appoggiando male il ginocchio a terra dopo un salto con le mani dietro la schiena. Cesari disse:

“Di Lorenzo fa di tutto per evitare il contatto: tiene le mani dietro la schiena. Io mi chiedo in quale sport non si usino le braccia per difendere il pallone, per mantenere equilibrio e controllo del corpo. Provate anche solo a camminare con le mani attaccate ai fianchi: è difficilissimo. Le mani fanno parte del corpo. Qui c’è un gesto che non è naturale, non è dinamico, non è calcio. Forse si sarebbe fatto male lo stesso, non lo so, ma così aumenti il rischio di un infortunio serio. Il calcio è uno sport di contatto, di contrasti, di interventi duri. Per paura di un rigore non si può mettere a rischio la carriera dei calciatori.”

Vergara, invece, uscì al termine della prima frazione di gioco nella gara disputata contro il Torino il 6 marzo: per lui una lesione distrattiva della fascia plantare del piede sinistro. Un’annata surreale.