Allegri: “Nazionale? Non penso sia un discorso di Ct o presidenti, ma di pianificazione e progetto”

In conferenza stampa: "Da italiano sono molto dispiaciuto per la nazionale, ma da una situazione così si deve avere crescita, visione e strategia. Napoli? Inizia il rush finale, serve qualche vittoria per raggiungere l'obiettivo Champions, ma facciamo un passo alla volta".

Allegri

Cm Como 15/01/2026 - campionato di calcio Serie A / Como-Milan / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

Alla vigilia della sfida contro il Napoli nella serata di lunedì a chiudere la giornata di Serie A, ha parlato in conferenza stampa Allegri. L’allenatore del Milan ha spiegato come la squadra ha preparato la sfida contro i campioni in carica e come la squadra ha vissuto la carica dei tifosi a milanello.

Le parole in conferenza di Allegri

A Napoli si parla di fab four… Quale complesso andrebbe bene per il suo Milan?

“I ribelli? Bel nome, i ribelli in generale mi piacciono. Sul Napoli dico che sono una bella squadra, ora stanno ritrovando tutti, il risultato finale dirà quanto sono pesate queste assenze o meno”.

Chi vince tra Milan e Napoli può ancora sperare nello scudetto?

“Dipende dall’Inter”.

Quando inizierà a guardare davanti e non dietro?

“Quando la matematica ci dirà che siamo in Champions. Il calcio è bellissimo, ma in 15 giorni si può rovesciare quanto fatto in sette mesi di lavoro. Non dobbiamo esternare il fatto di voler vincere, la cosa che serve è avere ambizione. Ma tra quello è vincere ce ne passa… E poi il destino della Champions è nelle nostre mani, come quello dello scudetto è dell’Inter”.

Possiamo vedere il 433 dall’inizio? E Saelemaekers può fare il terzino?

“Non saprei, Saelemaekers andrebbe impostato come terzino… Ora come ora farebbe meglio il terzo di attacco…”.

Come sta Gimenez?

“E’ recuperato, ora abbiamo due centravanti”.

Questo può essere il turno decisivo?

“Può esserlo”.

Ma perché dice ‘se dovessi restare al Milan’?

“Perché la vita è imprevedibile (ride, ndr)”.

In un futuro anche lontano, si vede Ct? Le piacerebbe?

“In questo momento non ci ho ancora pensato, ora sono al Milan, sono contento di essere qui e spero di rimanere a lungo al Milan. La Champions è una competizione affascinante, e che io non faccio da tempo. Mi tocca riabituarmi… Un anno me l’hanno fatta saltare, un altro mi hanno mandato via… Mi piacerebbe tantissimo tornare a farla. Sulla Nazionale non dipende da Allegri o da un altro, ma da tutto il sistema calcio. Non è tutto da buttare”.

Che ricaduta possono avere i giocatori coinvolti nelle mancate qualificazioni?

“Noi non avevamo neanche un italiano. Di solito le partite post sosta sono sempre un incognita, e come lo è Pasqua. Fortunatamente giochiamo lunedì senza la vacanza in testa…”

A Napoli sceglierà chi è più in forma?

“Domani ci alleniamo e vediamo, ma davanti stanno tutti bene. Leao è rientrato e sta molto meglio, si è allenato ieri e oggi con la squadra. Pulisic è rientrato bene, Gimenez ha entusiasmo. Loftus-Cheek è rientrato, Nkunku e Fullkrug stanno bene. Martedì dovrebbe tornare anche Gabbia. Leao titolare? Vediamo… Ha fatto un allenamento e mezzo, ora i ritmi delle partite cambiano, anche le temperature cambiano, serve gente lucida di testa e di grande tecnica”.

Voi allenatori di A cosa potreste fare per aiutare la Nazionale?

“Rispondere ora è difficile, bisognerebbe tirare fuori tutti i dati a paragone con le altre nazioni europee. Una volta esaminate le migliorie da fare, anche il futuro sembrerà più roseo. Sicuramente ci sono tanti giovani bravi. Le soluzioni ci sono, basta saperle trovare”.

Anche lei è stato inserito tra i papabili Ct…

“Io ho iniziato un lavoro col Milan e dobbiamo essere concentrati sul nostro obiettivo Champions. Sulla Nazionale, ripeto, non penso sia un discorso di Ct o presidenti, ma di pianificazione e di progetto”.

Si è dato una spiegazione del fallimento italiano?

“Dire ora cosa bisognerebbe fare spetta a chi di competenza. Tutti dovrebbero riunirsi, analizzare e lavorare per un unico obiettivo. Prendendosi il tempo necessario per fare un programma. Apro e chiudo parentesi: penso che i giocatori buoni in Italia ci siano e che il futuro sarà positivo”.

È l’esame più importante il Napoli? E come ha vissuto da italiano il ko Mondiale?

“Da italiano sono molto dispiaciuto, ma da una situazione così si deve avere crescita, visione e strategia. Napoli? Inizia il rush finale, serve qualche vittoria per raggiungere l’obiettivo Champions, ma facciamo un passo alla volta”.

Vi porterete a Napoli il delirio dei tifosi oggi a Milanello?

“Oggi è stata una bella giornata, ma speriamo sia ancora meglio la serata di lunedì. È stata una bella iniezione di fiducia”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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