A differenza dell’Inter, il Napoli può cambiare durante la partita e dare imprevedibilità alla squadra

L'esempio più recente è McTominay, che con il Milan ha giocato punta. Il Corsport: "L’Inter, anche se manca Lautaro, non modifica né il sistema di gioco né la posizione dei giocatori"

Napoli

Mg Verona 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Antonio Conte

I pezzi grossi sono tornati in grande spolvero sia nel Napoli che nell’Inter. Sarà una sfida Lautaro vs Fab4 ma con una differenza. Il punto di Alberto Polverosi sul Corriere dello Sport.

Napoli-Inter: una differenza tattica

Si legge sul Corsport:

A quel fenomeno di Lautaro il Napoli può opporre di nuovo il quartetto magico, riunito dal primo minuto lunedì sera dopo 190 giorni. Anguissa, Lobotka, McTominay e De Bruyne: come qualità siamo al punto più alto della Serie A. Tecnica sopraffina, ma anche una spiccata sensibilità tattica, come dimostrato da McTominay che per un quarto d’ora ha fatto il centravanti (gli era già capitato ai tempi del Manchester United) quando è uscito Giovane e prima che entrasse Elmas. Ecco, questo è un aspetto interessante da valutare.

L’Inter resta sempre uguale a se stessa e, anche se manca Lautaro, grazie alla sua batteria di attaccanti non modifica né il sistema di gioco né la posizione dei giocatori. Le sostituzioni sono sempre ruolo su ruolo. Il Napoli, con Conte, può invece cambiare durante la partita, dando un tocco di fantasia e imprevedibilità alla squadra.

 Alla 26ª Conte aveva 14 punti in meno di Chivu; in cinque giornate il distacco è stato dimezzato: il Napoli ha sempre vinto, l’Inter ha rallentato con due vittorie, due pareggi e una sconfitta. La spinta è diversa.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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