Una volta i Mondiali costavano 42 milioni di euro, oggi 540
As ricorda il Mondiale del 1982 in Spagna, vinto dall’Italia. Uno dei match più ricordati è quello tra Italia e Brasile a Sarrià, considerato tra i più spettacolari della storia dei Mondiali.

Madrid (Spagna) 11/07/1982 - finale Mondiali di calcio Spagna 1982 / Italia-Germania Ovest / foto Imago/Image Sport nella foto: Marco Tardelli ONLY ITALY
La Spagna sarà nel 2030 una delle organizzatrici dei Mondiali di calcio per la seconda volta nella sua storia. A quattro anni dall’evento, i preparativi procedono a pieno ritmo, mentre il “balletto” delle sedi catalizza l’attenzione su un torneo che avrà ben poco in comune con quello del 1982.
Scrive As:
“Le differenze sono molte, anche se è interessante confrontare come fu strutturata quella edizione rispetto all’attuale scenario del 2030. Partendo dal presupposto, naturalmente, che 48 anni fa la Spagna affrontò la sfida da sola, mentre oggi può contare su Marocco e Portogallo come partner, oltre a un avvio in Sud America che renderà questa la Coppa del Mondo con il maggior numero di Paesi ospitanti della storia”.
Mondiale in Spagna
Il quotidiano spagnolo ricorda:
“Un Mondiale deciso nel 2023 e ufficializzato l’anno successivo, con sei anni a disposizione per la preparazione. Quello del 1982, invece, fu assegnato molto prima… addirittura nel 1964! In quell’anno la Fifa designò le sedi dei Mondiali del 1974, 1978 e 1982, quest’ultimo assegnato a una Spagna ancora sotto il regime franchista. Il Paese che ospitò il torneo era molto diverso da quello che lo organizzò 18 anni dopo, già in piena democrazia e con quell’evento vissuto come la prima grande prova internazionale della nuova fase storica. Non mancarono le difficoltà, tra la minaccia del terrorismo dell’Eta, gruppi come i Grapo e formazioni di estrema destra, oltre a minacce esterne come l’emergente fenomeno del ‘hooliganismo’ inglese”.
Errori e successi in vista del 2030
Quel torneo si disputò in 14 città e 17 stadi. Il Camp Nou ospitò la gara inaugurale, mentre il Bernabéu fu teatro della finale, che potrebbe tornare in Spagna quasi mezzo secolo dopo.
A laurearsi campione del mondo fu l’Italia, protagonista di un percorso storico culminato nella vittoria in finale contro la Germania Ovest.
As conclude il suo articolo così:
“La Nazionale spagnola giocò la prima fase a Valencia e al Bernabéu, e la seconda nel gruppo successivo, dove fu eliminata da Germania e Inghilterra. Anche altri stadi iconici come il Sánchez Pizjuán, il Vicente Calderón e Sarrià ospitarono gare decisive. Uno dei match più ricordati fu proprio quello tra Italia e Brasile a Sarrià, considerato tra i più spettacolari della storia dei Mondiali.
Tuttavia, uno degli aspetti più critici del torneo fu la presenza di stadi non sempre pieni, anche in partite di grande rilievo, con immagini di spalti vuoti in un Paese considerato appassionato di calcio. I dati parlano dell’84% dei biglietti venduti, ma la gestione tramite l’agenzia statale MundiEspaña generò forti polemiche. Le controversie tra organizzatori, federazione e istituzioni furono numerose e servirono da lezione per il futuro”.










