Lukaku, il Napoli quest’anno i guai va a cercarseli col lanternino

Ogni volta che squadra e tecnico sembra che abbiano trovato la quadra ecco che - immancabile - spunta una nuova grana. L'ultima riguarda Lukaku

Lukaku

Napoli's Belgian forward #9 Romelu Lukaku celebrates after scoring his team second goal during the Italian Serie A football match between Hellas Verona and Napoli at the Bentegodi Stadium in Verona, northern Italy, on February 28, 2026. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)

Di Lukaku, di infortuni e di altri misteri. Potrebbe essere un titolo di questa stagione del Napoli, al netto di clamorose sorprese in zona scudetto. Eppure c’è una costanza di questa annata che era stata costruita per una squadra non solo vincente ma dominante.

Dopo l’infortunio di big Rom l’arrivo di Hojlund aveva colmato un buco importante e l’inizio era stato dominante fino alla vittoria contro l’Inter. Poi l’infortunio di king Kevin e Antonio Conte che deve reinventare tutto dopo aver puntato sulla formula fab four. Oltre gli infortuni, però, c’è il gruppo che rispetto all’anno precedente mostrava qualche crepa caratteriale e qualche testa calda di troppo. “Non posso difenderli sempre”, le parole topiche del coach british-pugliese dopo Bologna-Napoli.

Dopo il secondo stop in officina ecco che l’ingegnere tattico Conte propone il 3-4-2-1 con un nuovo Napoli dominante: vittorie e primo posto con Neres e Hojlund che danno spettacolo, mentre si fa fatica in Champions ma ci sono ancora margini per la qualificazione. Dopo Natale la doppia mazzata: nuovi infortuni e via Lucca e Lang che proprio non volevano saperne di assimilare la Conte’s mentality in campo.

Niente paura, il tecnico salentino come genio della lampada fa vedere come ha forgiato Vergara dopo mesi di allenamenti e il carioca Alisson Santos dalla panchina dello Sporting offre numeri da samba al Maradona. Ecco che torna la maggior parte degli infortunati, svantaggio con l’Inter dimezzato e secondo posto a portata di mano con una insperata corsa scudetto finale.

Invece nel bel mezzo di quella che poteva essere una rigenerante pausa nazionali ecco la grana Lukaku che ha un ruolo importante sul gruppo. Se per gli infortuni la risposta è almeno immaginabile nel calcio moderno (vedi quello di questi giorni a Rabiot) ci sono “misteri” che riguardano lo spogliatoio e dinamiche societarie nel rapporto con un calciatore. Insomma, a livello ambientale ci sono dei bug che contraddistinguono questa stagione proprio nei momenti in cui il Napoli sembra poter cambiare marcia e rimontare. Sono stagioni che capitano e, comunque, non è ancora finita: a Pasqua e Pasquetta avremo già il 75-80% del verdetto di fine anno.

Ha ragione Antonio Conte quando dice di “aver imparato molto” quest’anno. E forse proprio quelle parole confermano la sua volontà non solo di rimanere ma di mettere mano a un gruppo che il prossimo anno, senza infortuni e senza misteri, potrà essere dominante anche in Europa.

Giornalista professionista, ho scritto 7 libri tra narrativa e inchiesta. Autore di format per tv e radio, oggi cura la comunicazione di Legacoopsociali, è redattore e speaker del Giornale radio sociale

ilnapolista.it © Riproduzione riservata
Correlate