L’Inter è cotta, non c’è più. Campionato riaperto? Vediamo

Nel prossimo turno c’è Inter-Roma e Napoli-Milan. Sarebbe divertente ricominciare tutto da capo. Stracciare tutto e cominciare a scrivere un romanzo del tutto nuovo.  

L'Inter

Inter Milan’s Polish midfielder #7 Piotr Zielinski (2R) reacts at the end of the Italian Serie A football match between Inter Milan and Atalanta at the San Siro stadium in Milan, northern Italy, on March 14, 2026. (Photo by MARCO BERTORELLO / AFP)

FALLI DA DIETRO (rubrica nata nel 2008. Le rubriche omonime nate successivamente sono imitazioni)
COMMENTO ALLA 30° GIORNATA DEL CAMPIONATO 2025-26

Una battaglia dopo l’altra.
Quattro di fila. E il miracolo continua.
In un campo ostile. Contro una tifoseria ostile.
Mai capito il perché. Ma come? Ostilità fra fratelli del Sud?

La partita del Napoli finisce dopo due minuti.
Rimpallo fortunato (ma tu vedi un po’!) e goal di Scott il magnifico.
Poi si controlla con noia senza mai riuscire a chiuderla.

Il Feroce Salentino non si stanca mai e prova una cosa nuova.
Il doppio play stavolta.
Billy e Charlie Brown.
Esperimento interessante, ma da rivedere quando i due staranno al meglio.

Il Napoli rumina calcio e palleggia pur non avendo tanti palleggiatori.
Ma c’è un alieno. Che è il Re.
Lui vede l’invisibile e disegna traiettorie che lui solo sa immaginare.
E poi, come gli sta bene quella maglia azzurra, al Re.

Nell’ultimo quarto d’ora si soffre un po’.
Per fortuna i sardi sono pochissima cosa e non tirano mai in porta. Ma un po’ si soffre.

Partita brutta.
Ma con delle incandescenze improvvise di un attimo.
E in quell’attimo si è visto uno squadrone.
Proprio uno squadrone.
Ora da lontano, da molto lontano, da lontanissimo si comincia a vedere la sagoma dei bauscia nerazzurri.

Perché nessuno ci può impedire di guardare avanti.

Una cosa è certa.
L’Onorata Società un posto alla Vecchia in Champions deve vedere come farlo uscire.
C’è un Brand da difendere.

Leggero.
È la parola di moda.
Usata di recente per commentare il comportamento di quel ganzo sottosegretario alla Giustizia amico di mafiosi.

Leggero anche Abisso al Var.
Perchè sanziona con leggerezza un “leggero” tocco di mano di Idzes in area ceramista.
Non è leggero quel tocco. E’ del tutto inventato.

Pesante l’imbarazzo fra tutti i commentatori.
Tutti a nascondersi e a evitare balbettii al microfono.
Tutti tranne uno.
Indovinate chi.

Ferrara Ciro sospende per un attimo il lamento per l’esclusione dal murales del Maradona.
E ora proprio non la smette di difendere l’indifendibile decisione arbitrale pro Juve.

Quel suo linguaggio posillipino infettato di sabaudo risuona alle orecchie del tifoso azzurro peggio di un inganno sleale.

E un tradimento.
Un vero e proprio oltraggio alla cultura di appartenenza.
E basta questo per dar ragione a Jorit.

L’Inter è cotta. L’Inter non c’è più.
Campionato riaperto?
Nel prossimo turno c’è Inter-Roma e Napoli-Milan.
Vediamo che succede.
Sarebbe divertente ricominciare tutto da capo.
Stracciare tutto e cominciare a scrivere un romanzo del tutto nuovo.

All'anagrafe Aniello Mascia (Sala Consilina, 28 dicembre 1946), è un attore e regista italiano e interprete del teatro classico e contemporaneo.

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