La Bosnia ha accusato l’Italia di aver mandato un soldato a spiarli, per davvero

Un militare italiano dell'Eufor è stato beccato a filmare l'allenamento a Butmir, ed è scattato un incredibile allarme per "spionaggio". Gattuso nega di aver inviato forze speciali

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Italy's headcoach Gennaro Gattuso hugs Italy's forward #15 Francesco Pio Esposito and Italy's midfielder #14 Niccolo Pisilli after winning the play-off FIFA World Cup 2026 European qualification semi-final football match between Italy and North Ireland at the Gewiss stadium in Bergamo, on March 26, 2026. Stefano RELLANDINI / AFP

Ci mancava lo spionaggio industriale, l’Italia che manda addirittura un soldato a filmare gli allenamenti della Bosnia prima del ferale playoff mondiale. “Una storia che sembra uscita direttamente da un film”, scrive Marca, verificata più volte prima di essere pubblicata da ‘SportSport’. “È assolutamente vera”, ha detto a Marca Endin Causevic, il giornalista che ha raccontato del soldato italiano dell’Eufor (la missione militare dell’Unione Europea in Bosnia ed Erzegovina) beccato a riprendere l’allenamento della nazionale bosniaca a Butmir, prima che la sicurezza dei ‘Draghi’ lo scortasse fuori dalla struttura.

La, racconta Marca, Bosnia si stava allenando a Butmir , in attesa della trasferta a Zenica, 70 chilometri a nord di Sarajevo, per la partita. La sessione di allenamento era aperta alla stampa (per i primi 15 minuti), ma l’allarme è scattato quando, trascorso tale lasso di tempo e in un’area dove i media non si erano ancora sistemati, un uomo stava ancora filmando con il cellulare ciò che accadeva durante l’allenamento della squadra di Sergej Barbarez. Indossava un parka e pantaloncini militari e sulla spalla sinistra era visibile una toppa italiana. Le forze di sicurezza della Federazione hanno rapidamente allontanato il soldato dalla zona della struttura. A differenza di alcune delle nazionali più numerose, il centro di allenamento della Bosnia non è recintato con teloni o pannelli per non essere visto.

Questo presunto “spionaggio” ha scatenato un grave conflitto calcistico internazionale. La Federazione calcistica della Bosnia ed Erzegovina ha presentato una denuncia all’Eufor. Mentre dall’Italia sono arrivate immediate le smentite: non si tratta di una spia inviata dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio né da Gennaro Gattuso.

Il punto è che il quartier generale dell’Eufor si trova vicino al centro sportivo di Butmir, dove si allenava la nazionale bosniaca. Anche il quartier generale della Nato, che ospita il Battaglione Multinazionale e personale di polizia militare, compresi i Carabinieri italiani, si trova in quella zona. Insomma, Gattuso non ha mandato le forze speciali a spiare il nemico.

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