“Il Var ha peggiorato il calcio” la crociata inglese prosegue

L'ex arbitro Graham Scott sul Telegraph: "Hanno ragione i tifosi che la abolirebbero, anche il comportamento in campo è peggiorato"

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Db Nizza (Francia) 07/06/2017 - amichevole / Italia-Uruguay / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: var

Graham Scott è un ex arbitro molto importante della Premier League. E lui, se potesse, il Var l’abolirebbe. Scrive sul Telegraph che “i tifosi si sono espressi e hanno ragione: il Var è un ostacolo e non contribuisce a rendere piacevole un pomeriggio allo stadio. Che poi qualcuno con potere e influenza li stia ascoltando è un altro discorso. La risposta della Premier League non incoraggia chi, come noi, preferisce un calcio continuo, spontaneo e inevitabilmente imperfetto”. Da ex arbitro è una notazione abbastanza originale.

E’ l’ennesimo commento sulla stampa inglese al sondaggio tra oltre 7.000 tifosi inglesi che ha prodotti una bocciatura bulgara del Var.

“Per chi detiene il potere – scrive – per chi non deve mai comprare un biglietto, fare la fila sotto la pioggia o acquistare il Bovril, c’è desiderio di un Var più ampio, non meno”. “Da arbitro, apprezzavo che i miei occasionali errori venissero corretti, ma detestavo dover aspettare che un collega analizzasse minuziosamente i pixel di una decisione di fuorigioco incredibilmente dubbia o si tormentasse per una scelta che non gli piaceva ma che non era palesemente sbagliata. Era persino peggio essere la persona seduta sulla sedia arbitrale, cercando di capire cosa si aspettassero gli allenatori, i media e il calcio in generale, mentre ero seduto in uno studio ermeticamente chiuso, isolato dall’azione e senza la minima idea di quale fosse la soluzione migliore”.

“Naturalmente, ci sono state molte, moltissime decisioni errate che sono state corrette silenziosamente a beneficio del calcio. Ci sono vantaggi spesso sottovalutati del Var, tra cui una drastica riduzione delle aggressioni a gioco fermo e delle simulazioni. Tuttavia, i giocatori ora esagerano l’impatto di ogni contatto nella speranza di provocare un controllo del Var che potrebbe andare a loro favore. Il comportamento in campo, in generale, è peggiorato, poiché i giocatori hanno capito che un’esclamazione pubblica e veemente potrebbe indurre il Var ad avviare una ricerca di prove che potrebbero portare all’annullamento di un gol, a un rigore o a un cartellino rosso a loro favore”.

Sono dinamiche che anche in Italia conosciamo molto bene. E Graham ha già in passato scritto che per lui (come per noi e quasi tutti) la soluzione potrebbe essere il Var a chiamata. E conferma la sua idea: “sono d’accordo con i tifosi che vogliono meno Var, non di più. Proviamo con un sistema di challenge, con un solo challenge per squadra per tempo, e mostriamo la procedura sui maxischermi dello stadio. Finalmente i tifosi saprebbero cosa diavolo sta succedendo e i milioni di sterline risparmiati ogni anno potrebbero essere investiti nella formazione degli arbitri, affinché prendano decisioni migliori fin dall’inizio”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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