Furlani: “Aver oscurato Ghali alle Olimpiadi per le sue idee è un ragionamento piccino, tanto l’abbiamo visto su YouTube”
L'azzurro a La Stampa alla vigilia dei Mondiali: "Mi sarei sentito rappresentato da lui, ma tanto non è che serva la tv. Quest'anno vorrei provare i 100 metri"

Italy's athlete Mattia Furlani competes in the men's long jump final during the World Athletics Championships in Tokyo on September 17, 2025. (Photo by Kirill KUDRYAVTSEV / AFP)
Furlani: “Aver oscurato Ghali alle Olimpiadi per le sue idee è un ragionamento piccino, tanto l’abbiamo visto su YouTube”
Da venerdì 20 marzo a Torun, in Polonia, si disputeranno i Mondiali indoro di atletica leggera. Saranno 26 gli atleti italiani in gara e tra gli azzurri di punta c’è ovviamente Mattia Furlani (21 anni) due anni fa, nel salto in lungo, vinse sia i Mondiali indoro che quelli all’aperto.
Nella classifica del 2026 la miglior misura del salto in lungo è del bulgaro Bozhidar Saraboyukov: 8,45 metri contro gli 8,39 di Furlani.
Per il quotidiano La Stampa lo ha intervistato Giulia Zonca.
Si parla del suo rivale.
Due stili completamente diversi, quasi a esaltare il confronto.
“Lui è un cristiano di due metri che fa tutt’altro tipo di salto rispetto al mio. Ha una dinamica molto dispendiosa, a livello fisico e articolare per cui bisogna vedere la sua gestione nel futuro. Gli servirà un team attento per evitare usure. Io ho un altro profilo e un salto che mi piace chiamare proattivo”.
Tradotto: vola.
“Mi lancio in velocità, comunque è bello dare quell’idea”.
Proattivi anche sui social. Il rivale bulgaro si è postato impegnato anche nel triplo e nell’alto ai campionati nazionali, lei ha riproposto gli anni delle giovanili, con vittorie nel lungo e nell’alto. Vi provocate?
“No. È stato bellissimo scambiarci quei video, io sto cercando di specializzarmi e l’alto è il passato, ma raccontiamo questa stessa storia. Deve essere generazionale, la voglia di provarci sempre, in più contesti. Quest’anno vorrei testarmi sui 100 metri”.
Ha una data per l’esperimento?
“Non ancora, ma una precisa volontà di assaggiare la velocità e il quando e dove sono importanti. Io e mia madre, che mi allena, ci dobbiamo pensare bene”.
Dei Giochi ha visto tutto, forse non Ghali perché è stato censurato dalla Rai.
“Mi è dispiaciuto. Io sono un gran fan, però non è una questione di gusti. L’obiettivo di una Olimpiade in casa è raccontare l’Italia e lui era una delle figure più adatte, era ideale per mostrare la nostra faccia… Peccato, io mi sarei sentito rappresentato. Averlo oscurato per le sue idee è un ragionamento piccino anche perché ha comunque dimostrato il suo carisma in quella performance. Ce la siamo vista e rivista su YouTube, non è che serva la tv”.











