Bosnia-Italia, allarme campo: neve e riscaldatori, Gattuso evita l’allenamento a Zenica
Lo stadio che ospiterà Bosnia-Italia è finito nell’occhio del ciclone. Sono stati attivati dei riscaldatori per sciogliere la neve, ora è sotto stretta osservazione.

Bosnia-Herzegovina's forward Edin Dzeko (L) Bosnia-Herzegovina's goalkeeper Nikola Vasilj react after the FIFA World Cup qualification semi-final football match between Wales and Bosnia and Herzegovina, at Cardiff City Stadium, in Cardiff, on March 26, 2026. Darren Staples / AFP
Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli: martedì 31 marzo alle ore 20:45, lo Stadion Bilino Polje di Zenica sarà il palcoscenico della sfida decisiva tra Bosnia e Italia. In palio c’è l’ambitissimo pass per i Mondiali 2026 in Usa, Canada e Messico. Ma a tenere banco in queste ore che precedono la finale dei playoff non è solo la tattica, bensì un mix di condizioni meteorologiche estreme, provvedimenti disciplinari e cambi di programma dell’ultimo minuto.
La mobilitazione bosniaca e la lotta contro il gelo
Come sottolinea il Corriere dello Sport:
“In Bosnia non si vuole lasciare davvero nulla al caso. L’entusiasmo è alle stelle dopo l’eliminazione del Galles ai rigori, e un intero Paese si è mobilitato per mettere Edin Dzeko e compagni nelle migliori condizioni per centrare l’impresa.
Tuttavia, c’è una forte ansia meteo da gestire. Il rettangolo di gioco di Zenica è sotto stretta osservazione a causa delle recenti nevicate. Per proteggere il manto erboso in vista di questa posta così preziosa, si è ricorsi a una misura eccezionale: per la prima volta nella storia della Bosnia ed Erzegovina sono entrati in azione degli speciali riscaldatori per rimuovere la neve. I dipendenti dell’azienda incaricata, insieme alla squadra di manutenzione, stanno lavorando senza sosta per rendere il campo agibile per il grande duello”.
La mossa di Gattuso
Se da un lato si combatte contro il meteo, dall’altro la Bosnia deve fare i conti con provvedimenti disciplinari. Come riportato dal Corriere della Sera, il catino del Bilino Polje – solitamente un fortino spinto dalla passione dei tifosi locali – sarà “depotenziato”. A causa delle intemperanze della tifoseria bosniaca, la Fifa ha infatti sanzionato l’impianto imponendo una riduzione della capienza del 20%.
Sugli spalti ci saranno quindi solo 8.800 spettatori totali (rispetto ai 13.632 previsti a pieno regime). Di questi, 500 biglietti (al costo di 15 euro) sono stati messi a disposizione dei sostenitori italiani.
Le condizioni del campo, compromesse non solo dalla neve ma anche dalle forti piogge dei giorni scorsi, hanno inoltre stravolto i piani della Nazionale italiana. Sempre secondo il quotidiano di via Solferino, temendo lo stato del terreno di gioco, gli Azzurri hanno deciso di correre ai ripari modificando la logistica della vigilia. La squadra di mister Gattuso ha scelto di non allenarsi sul prato di Zenica:
La rifinitura si svolgerà domani alle 11:00 direttamente al sicuro sui campi di Coverciano.
Il volo per Sarajevo è stato posticipato al pomeriggio.
Allo stadio Bilino Polje è prevista solamente una passeggiata ricognitiva alle ore 19:00, seguita dalla consueta conferenza stampa del Commissario Tecnico.
La tensione è altissima e il clima, in tutti i sensi, promette battaglia. L’Italia di Gattuso è chiamata a superare l’ultimo, gelido ostacolo per ritrovare il Mondiale.










