Spalletti: “Abbiamo fatto tre passi indietro. Sono per giocare la palla ma in certe situazioni va spazzata”
A Sky Sport: "Abbiamo tolto Cambiaso perché ammonito e poi Cabal è stato espulso dopo venti minuti. Bremer può darsi che abbia dei problemi"

Juventus' Italian coach Luciano Spalletti looks on from the technical area during the Italian Serie A football match between Juventus and AS Roma at the Allianz stadium in Turin, northern Italy, on December 20, 2025. MARCO BERTORELLO / AFP
Spalletti: “Abbiamo fatto tre passi indietro. Sono per giocare la palla ma in certe situazioni va spazzata”
Spalletti a Sky Sport dopo Galatasaray-Juventus 5-2.
“Abbiamo finito male il primo tempo, abbiamo cercato di rimettere un po’ di ordine, siamo calati proprio da un punto di vista personalità, del carattere, abbiamo fatto tre passi indietro stasera”.
Cambiaso sostituito perché era ammonito, poi Cabal si è fatto espellere.
“Ha rischiato sul finire del primo tempo di prendere il secondo giallo, queste partita qui meglio cercare di gestire gli ammoniti. E invece abbiamo pagato dazio dopo venti minuti del secondo tempo, con la doppia ammonizione a Cabal. Questo ci ha creato difficoltà, poi ci abbiamo messo del nostro, non siamo stati capaci di renderci conto della pericolosità di quello che stavamo facendo”.
Sta diventando un problema concedere così tanto?
“Credo che si possano alleggerire le difficoltà della fase difensiva se si riesce giocare al calcio, se si va a fare le barricate per ripartire, non abbiamo le persone per ripartire, per fare quel gioco lì. Dobbiamo partire dal presupposto di giocare la partita, che la possiamo gestire, se andiamo sotto il livello siamo a rischio come qualità di gioco”.
Tre gol: il primo il quarto e il quinto, li avete aiutati voi. Soprattutto sul 4-2 Kelly non doveva ricevere quel pallone da Thuram, forse – contrariamente ai suoi ordini- avrebbe fatto meglio a spazzare.
“Contrariamente ai miei ordini? Voglio sempre giocare la palla in situazioni normali ma quando c’è l’estremo pericolo, la palla si butta via. Non riesco a capire questo fatto. Sono per giocare la palla, dentro il campo, per costruire qualcosa. Quando la si butta davanti, poi la prendono sempre gli altri. È chiaro che lì la doveva buttar via. Non è vero che bisogna sempre giocarla, qualche volta va alleggerita. Poi sì voglio sempre giocare. Era una situazione di difficoltà, eravamo in inferiorità numerica. Si fa quella sostituzione (Cabal per Cambiaso) per alleggerire quella situazione (Cambiaso era ammonito) e poi si fa peggio. Siamo tornati indietro da diversi punti di vista”.
Come pensa di lavorare dal punto di vista mentale in vista del ritorno?.
“Certo che proveremo a rimontare, è chiaro che bisogna assumersi responsabilità di quello che è successo. Lì si cerca di fare analisi corretta. Ci si mette sempre qualcosa di nostro in quello che succede e ti crea problemi. Avevamo fatto bene fino a oggi però non eravamo ancora al top, stasera ci abbiamo messo qualcosa di più nel peggiorarla. L’espulsione ha reso più difficile la partita. Poi si lavora, si ha da rendere conto a un popolo, a una società, a una città. Bremer bisogna valutarlo bene, può darsi che abbia dei problemi”.











