Rich Ruohonen l’avvocato del Minnesota che ha preso le ferie per tirare una sola pietra alle Olimpiadi di Curling
Ha mancato la qualificazione per due Giochi consecutivi. Poi è stato convocato. Sotto 8-2 contro la Svizzera Team Usa gli ha concesso l'onore. E' entrato sul ghiaccio ed ha tirato la sua stone. (Le Parisien)

Rich Ruohonen degli Stati Uniti lancia durante la finale dei Trials olimpici di doppio misto al Curl Mesabi Curling Club il 31 ottobre 2021 a Eveleth, Minnesota. Christopher Plys e Vicky Persinger degli Stati Uniti hanno sconfitto Rich Ruohonen e Jaime Sinclair 7-6. David Berding/Getty Images/AFP
Ha preso le ferie per inseguire un’ossessione: partecipare alle Olimpiadi invernali di curling. A 54 anni, Rich Ruohonen è diventato il più anziano americano di sempre ai Giochi, entrando sul ghiaccio di Cortina tra applausi e ironia. La storia raccontata da Le Parisien
Lui è Rich Ruohonen, avvocato del Minnesota, 54 anni, entrato in pista durante la sconfitta degli Stati Uniti contro la Svizzera nei turni preliminari di curling al Cortina Olympic Stadium. Team Usa ha atteso di trovarsi sotto 8-2 prima di effettuare un cambio e concedergli l’ingresso sul ghiaccio. Ha avuto il tempo di effettuare un solo tiro, ma di quelli che restano. “Sì, baby! Bel tiro, Rich!”, gli ha urlato il capitano Danny Casper, classe 2001, quasi trent’anni più giovane. Il pubblico americano, già informato della sua storia fuori dall’ordinario, lo ha accompagnato con un lungo applauso”.
Ruohonen è un avvocato specializzato in infortunistica, sei volte “Avvocato dell’anno del Minnesota”. Per anni ha inseguito la convocazione olimpica continuando a lavorare a tempo pieno. Per allenarsi si alza “tre giorni a settimana alle 5 del mattino”, affronta l’intera giornata in studio e torna sul ghiaccio alle 18. Dal giovedì alla domenica partecipa ai tornei, con camicia e cravatta sempre in valigia per collegarsi alle udienze in videoconferenza. È anche padre di due figli.
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Dopo aver mancato la qualificazione nelle due edizioni precedenti, ha finalmente avuto la sua occasione. “Avrei preferito farlo quando eravamo in vantaggio 8-2 piuttosto che sotto 8-2, ma apprezzo davvero che i ragazzi mi abbiano dato questa possibilità”, ha raccontato
In apertura di competizione, il capitano aveva scherzato: “Se vi serve un avvocato, penso possiate chiamare Rich”. E lui non si è sottratto all’ironia, prendendo in giro i compagni “tutti super muscolosi”, ricordando di aver iniziato a giocare a curling “ai tempi in cui i ragazzi fumavano sigarette sul ghiaccio”.










