Napoli, l’ex nutrizionista Ancora: “Lang sembrava un ragazzino viziato, non era mai concentrato in allenamento”
A Stile Tv: "Pensava al rap. Credo che lui e Lucca non fossero all'altezza del Napoli, Lucca mi diceva che non era in forma ma che sarebbe esploso. Nello staff medico ci sono dottori di livello assoluto".

Tiberio Ancora nutrizionista del Napoli
A Stile Tv è intervenuto l’ex nutrizionista del Napoli Tiberio Ancora.
Le parole di Ancora
“All’Inter e al Tottenham non sono stato con Conte, lo so che sono le annate in cui ci sono stati più infortuni, ma parlerei di coincidenza perché lo staff del mister e che conosco benissimo è di ottimo livello. Per non parlare dello staff medico del Napoli, i dottori sono veramente di livello assoluto”.
Su Lorenzo Lucca e Noa Lang, andati via dopo soli sei mesi:
“Credo che Lucca e Lang non fossero all’altezza del Napoli, non potevano prendere il posto degli altri in rosa. Soprattutto Lucca da avversario mi ha fatto veramente impressione, ma poi quando l’ho visto quotidianamente l’impressione è stata un’altra. Tanto che ne abbiamo anche discusso, lui mi diceva che non era in forma, ma che sarebbe esploso appena sarebbe stato meglio. Lang invece non l’ho visto mai inserito nel progetto, era partito titolare, poi è stato messo fuori perché Politano e Neres erano di un livello più alto. Lang non
mi ha mai convinto e infatti mi chiedevo come mai stesse al Napoli. Sono stati loro però a non essersi inseriti, Lang non era mai concentrato, non era uno di quelli che voleva imporsi. Lo vedevo distratto da canzoni, dal rap e a questi livelli o fai il calciatore o fai il cantante. E sono arrabbiato perché stato pagato tanto, ma sembrava un ragazzino viziato. Vedevo tutto, ma stavo zitto perché sono uno sanguigno, ma la sua esclusione me l’aspettavo, mi accorgevo non fosse all’altezza della situazione. Sono un po’ arrabbiato perché una società ti compra e ti paga tanti soldi, mentre lui rideva anche quando non giocava. Lang e Lucca mi hanno deluso, entrambi. Io soprattutto di Lucca ero contentissimo, poi non ha reso secondo le aspettative. I limiti possono rappresentare un handicap in un progetto importante come il Napoli“.











