Lo scoop della Faz dalla sala stampa delle Olimpiadi: “I giornalisti stranieri sporcano perché camminano col caffè in mano”
La surreale intervista del giornale tedesco alla responsabile delle pulizie del centro stampa di Milano: "I giornalisti asiatici sono in difficoltà con la differenziata"

A member of Team Germany walks past the Olympic rings at the Olympic Village ahead of the Milano Cortina 2026 Winter Olympics in Cortina d'Ampezzo on February 3, 2026. (Photo by Odd ANDERSEN / AFP)
Quest’articolo è – mentre pubblichiamo, dopo lo abbasseranno – in apertura della pagina dello sport della Faz, uno dei più rispettati quotidiani d’Europa. Ed è un’intervista di uno degli inviati del giornale tedesco alle Olimpiadi di Milano-Cortina a Eva Sommerschuh, ovvero la coordinatrice del personale addetto alle pulizie della sala stampa olimpica di Milano. Ci lavorano ogni giorno circa 400 giornalisti. E’ un’intervista un po’ surreale.
Olimpiadi, i giornalisti in difficoltà col caffè
La signora Sommerschuh spiega come funziona il pronto intervento pulizie: “Facciamo regolarmente dei giri di controllo dell’edificio. Se qualcuno nota qualcosa, ad esempio una pozzanghera d’acqua sul pavimento o una pizza scivolata da un piatto di carta, scatta una foto e la pubblica nel nostro gruppo Signal. Poi organizzo l’invio di una donna delle pulizie per sistemare tutto”.
Il problema più comune? “Macchie di caffè sul pavimento. È una questione di cultura. Gli italiani bevono il caffè seduti o in piedi. In Italia non si cammina con un bicchiere di carta. Ma altri, americani o tedeschi, preferiscono bere camminando. È facile che si rovesci qualcosa”.
I cestini “li svuotiamo quando sono pieni all’80%. I rifiuti vengono separati; in Italia sono molto rigidi in merito. Ci sono contenitori per vetro, carta, plastica e metallo, oltre a quelli per i rifiuti indifferenziati e l’organico. Questo rappresenta una sfida per molti asiatici, perché le etichette sono solo in inglese e in italiano e perché il loro sistema di raccolta differenziata è diverso. In Italia, le bottiglie in PET finiscono nella raccolta differenziata della plastica, mentre in Giappone vengono raccolte separatamente. Non sapendo dove metterle, molte persone gettavano le bottiglie di plastica nel contenitore per la raccolta del vetro. Per evitare di doverle ripescare continuamente, sono stati istituiti contenitori separati per il PET”.
Fine.










