Lindsay Vonn, per il Daily Mail l’amputazione non è esclusa dallo staff medico
L'americana, 41 anni, ha gareggiato alle Olimpiadi di Milano-Cortina con un crociato rotto ma a fare la differenza è stato aver inforcato una porta durante la discesa libera che le ha fatto perdere linea. L'utilizzo dell'arto è in dubbio

US skier Lindsey Vonn gives a press conference ahead of the Milano Cortina 2026 Winter Olympic Games in Cortina d'Ampezzo on February 03, 2026. Odd ANDERSEN / AFP
Lindsey Vonn lotta per salvare la gamba dopo l’incidente alle Olimpiadi di Cortina. La leggenda americana dello sci, 41 anni, ha subito una frattura complessa della tibia durante la discesa libera femminile. I medici avvertono che la priorità è conservare l’arto, e che la strada verso il recupero sarà lunga e incerta. Ne parla il Daily Mail.
“Secondo un chirurgo specialista in Francia, il primo obiettivo di Lindsey Vonn, 41 anni, dovrebbe essere quello di evitare che le venga amputata la gamba dopo il terribile incidente”. Il dott. Bertrand Sonnery-Cottet, ortopedico specialista del ginocchio di Lione, ha spiegato a RMC Sport: “La tempistica è piuttosto imprevedibile. Ci vorranno mesi prima che possa tornare a camminare normalmente. Il suo obiettivo ora è innanzitutto conservare la gamba e poter camminare. Credo che non siamo ancora in grado di tornare allo sci di alto livello… alcuni infortuni come il suo possono portare all’amputazione.”
L’esperto ha aggiunto che anche nel caso in cui Vonn riuscisse a salvare l’arto, potrebbe affrontare “difficoltà per tutta la vita”. Un altro chirurgo francese, Nicolas Baudrier, ha confermato a L’Equipe: “Si tratta di lesioni molto gravi che hanno richiesto l’applicazione di un fissatore esterno. Probabilmente c’erano diversi frammenti ossei con possibili danni a pelle, nervi o muscoli, che hanno aumentato la gravità della lesione.”
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Le parole di Vonn: “Il mio sogno olimpico non si è concluso come avevo sognato. Non è stato un finale da libro di fiabe… ero semplicemente 13 centimetri troppo stretta sulla mia linea quando il mio braccio destro si è agganciato all’interno del cancello, torcendomi e causando la caduta. Il mio legamento crociato anteriore e gli infortuni passati non hanno avuto nulla a che fare con la caduta.”
La carriera di Lindsey Vonn resta eccezionale: medaglia d’oro nella discesa libera a Vancouver 2010, 45 vittorie in discesa libera e 28 in super-G. Ma ora il focus è solo sulla guarigione e sul recupero della mobilità dell’arto, con la consapevolezza che tornare alle competizioni di alto livello potrebbe non essere più possibile.
“È sempre stato e sarà sempre uno sport incredibilmente pericoloso. E come nello sci, nella vita ci assumiamo dei rischi. Sogniamo. Amiamo. Saltiamo. E a volte cadiamo… l’unico fallimento nella vita è non provarci. Credo in voi, proprio come voi avete creduto in me.”










