L’assessore Cosenza: “Il Maradona ricorderà il Maracanà, senza pista e col terzo anello”
A Stile Tv: “Il Napoli giocherà con i lavori in corso, senza mai perdere posti disponibili. Sarà un cantiere invisibile. Lo stadio genera ricavi anche senza il Napoli"

Napoli 13/12/2020 - campionato di calcio serie A / Napoli-Sampdoria / foto Insidefoto/Image Sport nella foto: stadio Diego Armando Maradona
A Stile Tv, durante il programma Salite sulla Giostra, è intervenuto l’assessore Edoardo Cosenza. Le sue parole sullo stadio Maradona.
Le parole di Cosenza
Venerdì c’è stata una presentazione intermedia voluta dalla Figc e dalla Uefa, che sta facendo il giro delle città candidate a ospitare gli Europei. Si è trattato di una visita telematica perché vogliono un resoconto anche scritto dello stato dei lavori; desiderano essere certi che chi si è candidato stia rispettando il cronoprogramma, che deve portare al progetto approvato entro luglio di quest’anno. Abbiamo quindi illustrato lo stato del progetto ad oggi, partendo dall’interno, dal catino, che è quello più vicino al vero problema calcio.
Un Maradona da favola
Il resto è abbellimento; siamo molto avanti con la progettazione e si procede. Successivamente, il progetto sarà completo entro luglio 2026. Il progetto rispetta le norme italiane, e entro ottobre si deciderà quali saranno le cinque sedi che ospiteranno le partite. Le altre cinque saranno in Turchia. Il Maradona sarà simile al Parco dei Principi del Psg o al Maracanà. Sulla punta del calcio d’angolo, la distanza è minima: 6 metri dai distinti e 7,5 metri dalla curva, quindi molto vicino. Essendo lo stadio ovale, poi aumenta un po’ ai distinti, fino a 12 metri, e in curva può raggiungere anche 27 metri.
Il primo anello attuale non rispetta le regole Uefa per visibilità, quindi questi numeri vanno confrontati con quelli del primo anello superiore. Diventerà quindi un primo anello splendido perché molto vicino al campo. Il Maradona non sarà per nulla come l’Olimpico, perché non avrà la pista d’atletica. Gran parte delle modifiche saranno effettuate comunque, indipendentemente dall’Europeo. Alcune potrebbero non essere necessarie, ad esempio quelle legate all’hospitality. Il terzo anello invece lo realizzeremo; si tratta di 9-10 mila posti in più, e ci tengo moltissimo. La Regione ha già approvato una delibera di indirizzo, è nel patto tra la città di Napoli e la Regione, ma non ha ancora approvato il bilancio, quindi le risorse non ci sono ancora. Tuttavia, queste serviranno progressivamente, non tutte subito.
Sui lavori da fare
Il primo lavoro che intendo fare è ripristinare il parcheggio da 30 posti sotto la tribuna centrale, perché devo liberare Via Tansillo. È assurdo chiudere la strada per ospitare poche auto. Il Napoli può entrare in questo progetto in qualsiasi momento. Ho mostrato alla FIGC la sistemazione delle tribune, che era quella del progetto del 2015 del calcio Napoli. Quindi, la tribuna è esattamente come la voleva il Napoli; successivamente, il presidente potrà partecipare alla discussione quando vorrà.
L’indotto dello stadio
Successivamente, sarà necessario rivedere la convenzione, che scade a giugno 2028. È chiaro che se il Napoli entrerà nei lavori, ci sarà una convenzione; altrimenti, se ne stipulerà un’altra. De Laurentiis può partecipare, acquistare il Maradona al prezzo stabilito da una terza parte, costruire uno stadio altrove o fare ciò che desidera. Con gli eventi, il Maradona produce anche molto più, perché la convenzione vale 900 mila euro l’anno, e non copriamo nemmeno le spese. Pensate che solo a giugno, con gli eventi, il Maradona ha generato 3,2 milioni. Questo stadio ha un enorme valore sia che ci giochi il Napoli sia che non ci giochi. Noi supportiamo De Laurentiis, che è un grande imprenditore, e i prezzi verranno stabiliti da una terza parte.
Sul terzo anello
Il Napoli giocherà con i lavori in corso, senza mai perdere posti disponibili. Attiveremo il terzo anello, probabilmente prima nei distinti, poi si interverrà su piccole parti del primo anello, e quindi i posti persi saranno inferiori rispetto a quelli che saranno subito aggiunti con il terzo anello. Inoltre, i lavori saranno eseguiti dal basso, quindi non ci sarà alcuna interferenza; sarà possibile giocare sempre, sarà un cantiere invisibile. Il progetto sarà approvato entro luglio 2026; a ottobre, Uefa e Figc decideranno quali città ospiteranno gli Europei, e lo stadio dovrà essere pronto per il 2031, un anno prima. Per noi non c’è problema, perché si tratta di un restyling, ma non dovremo abbattere nulla. Alcuni criticano l’involucro esterno, ma si tratta solo di un “fiocco” estetico; la cosa importante è il contenuto.






