Gravina studia la riforma che porterebbe alla professionalizzazione degli arbitri. Molto dipenderà dalla conferma della sentenza di inibizione di Zappi (ex presidente Aia). Ne parla Ivan Cardia su Tuttosport.
Gli arbitri diventeranno professionisti?
Si legge su Tuttosport
Sugli arbitri in tanti spingono per accelerare, e la data chiave è vicina: la Corte Federale d’Appello si pronuncerà (non domani ma giovedì, c’è stato un breve rinvio) sul ricorso di Antonio Zappi, presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, contro l’inibizione per 13 mesi incassata in primo grado.
Se la sentenza sarà confermata, la Figc avrà il via libera per commissariare l’Aia: pesano anche le valutazioni circa l’utilizzo del budget (sforato) per il 2025. A quel punto, Gravina potrebbe scongelare la riforma che studia da tempo, Pgmol all’italiana o Gruppo Elite che dir si voglia. Come in Inghilterra, gli arbitri di vertice sarebbero professionisti, sotto il controllo di una società creata ad hoc e partecipata da Figc, Serie A e probabilmente anche Serie B.
Una svolta invisa a Zappi – che non si fermerà al secondo grado – e che invece piace molto ai fischietti di vertice, ai quali, dicono, il professionismo consentirebbe di dedicarsi esclusivamente al lavoro di arbitro.