Hanno rotto gli zebedei ad Allegri perché segnava al primo tiro in porta; poi quando ne fa 32, non vince

Le cronache e le analisi delle partite di Serie A sono davvero fantascienza rispetto ai verdetti del campo. Meno male che c'è il profeta Hernanes

Allegri

Db Milano 08/01/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Genoa / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

È davvero incredibile quanto la narrazione calcistica sia distante anni luce da quel che accade sul campo da calcio. Le cronache e le analisi delle partite di Serie A sono davvero fantascienza rispetto ai verdetti del campo. Un fuoriclasse come Massimiliano Allegri è trattato alla stregua di un incompetente. In settimana, gli hanno rotto gli zebedei perché il suo Milan segna spesso al primo tiro in porta (ci sarebbe da elogiarlo, ovviamente, ma nel mondo all’incontrario che ci tocca vivere invece è un minuscolo). Poiché il dio del calcio è grande, è arrivata la lectio che ovviamente i sapientoni non capiranno mai: i rossoneri di tiri ne fanno 32 e rischiano di perdere la partita perché la pareggiano solo nel recupero grazie a Leao e il Genoa poi sbaglia il rigore del vantaggio. 

Purtroppo quasi nessuno comprende il calcio quanto il profeta Hernanes che ha tessuto l’elogio di Allegri che ha insegnato al Milan a saper rallentare e a cambiare velocità. A saper essere concavo e convesso. Ma occorrerebbe capire di calcio e avere un Q.I. quantomeno discreto.

A Sky Sport Max Allegri ha espresso tanti concetti, ha ricordato che Napoli e Inter sono le favorite del campionato. «Poi qualcuno può anche dire che Cristo è morto nel sonno».

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