Abodi: «Milan-Como in Australia è un’occasione unica per internazionalizzare il calcio italiano» (Ansa)
«Chiediamo un piccolo sacrificio ai tifosi, sperando che comprendano la scelta e che questa porti i risultati sperati»
As Frosinone 16/05/2015 - campionato di calcio serie B / Frosinone-Crotone / foto Antonello Sammarco/Image Sport
nella foto: Andrea Abodi
Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha espresso il suo parere sulla possibilità che la partita Milan-Como si giochi a Perth, dopo che ieri la Uefa ha dato il via libera all’evento. Lo riporta Ansa:
«Milan-Como in Australia probabilmente è la soluzione più conveniente per le società. Credo che sia una buona occasione di promozione del calcio italiano, del campionato che ha bisogno di internazionalizzarsi molto di più».
Abodi su Milan-Como in Australia
Continua il ministro:
«Se guardiamo i fatturati, il mondo vale un quarto dell’Italia e c’è qualcosa che non torna nei numeri, quindi da questo punto di vista è una buona occasione dettata peraltro da una emergenza – aggiunge Abodi, a margine del sopralluogo ai padiglioni di FieraMilano, a Rho, che ospiteranno la pista di speed skating e hockey maschile e femminile per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Tendenzialmente è un’occasione non ripetibile per via ordinaria. Resta il fatto che il calcio è per i tifosi, si sta chiedendo ai tifosi del Milan e ai tifosi del Como di fare un piccolo sacrificio: comprendo l’amarezza, spero che si comprenda comunque le ragioni per le quali si è fatta questa scelta dall’altra parte del mondo, quindi un po’ lontana. Mi auguro che almeno produca gli effetti sperati».
“L’operazione avrà anche un valore economico, che si attesterà intorno ai 12 milioni di euro complessivi, la cifra investita dall’Australia per ospitare l’evento. Da questo totale andranno dedotti i costi per l’organizzazione del match, a carico della Lega Serie A”.
“Scorporando questi costi, rimarranno tra gli 8 e i 9 milioni di euro da distribuire alle due società coinvolte e agli altri club di Serie A. Il Milan incasserà la fetta maggiore, essendo formalmente la squadra di casa, mentre il Como incasserà una quota più bassa per la partecipazione”.
In conferenza: "Il Napoli è una squadra forte che sta innanzitutto ritrovando diversi giocatori importanti, non solo quindi quelli che scenderanno in campo dall'inizio ma anche chi sarà a disposizione. Antonio Conte avrà ottime risorse pure durante la gara"
A Canale 8: "Al completo avremmo raccolto di più. Gli infortuni ci stanno, è il nostro lavoro. Il rammarico c'è, ma non è delusione. Mi dispiace umanamente per chi è stato fuori."
In conferenza, riferendosi alla formazione (priva di Malinovskyi e Vitinha) schierata contro la Roma: "È gravissimo dubitare di una persona che sta nel calcio da 20 anni perché gioca contro la sua squadra"
A SportMediaset: "McTominay è importante per noi. Ad oggi non abbiamo ricevuto offerte anche perché il calciatore non ha mai manifestato la volontà di cambiare aria. Var? Troppe cose sbagliate quest'anno, noi l'abbiamo toccato con mano"
Polemico in conferenza dopo Bologna-Roma: "Il gol della Roma? Freuler era in anticipo e Malen lo tocca. Non so valutare l'intensità, ma il fischio poteva starci"
A Fanpage: "Ricordo uno striscione a Bergamo: "Preferisco un cognato nero che un napoletano". Lì sono diventato napoletano a tutti gli effetti, prendendo su di me le loro battaglie. De Laurentiis? Un grandissimo uomo. Per lui i giocatori sono come figli"
A Cbs Golazo: "In Italia tutti sono focalizzati sui risultati, e cercando la vittoria, si prediligono giocatori pronti togliendo spazio a quelli che hanno potenziale. Al Milan abbiamo cambiato questa mentalità".
A Tmw: "Quest'anno ha avuto tanti calciatori infortunati: da De Bruyne ad Anguissa, passando per Lukaku. Quando hai questi assenti devi fare di necessità virtù."
Al podcast DoppioPasso: "Avevamo strutture da Serie C e Roberto fece rifare gli spogliatoi e la palestra. Lavezzi? Litigammo di brutto, ci inseguimmo per le strade di Napoli. Poi abbiamo chiarito ed è nato un bel rapporto"
A Fanpage: "Con lui un buon giocatore diventa ottimo, un ottimo giocatore diventa un campione. È un perfezionista: ricordo un intervallo di una partita della Juve dove fece volare i tavolini nello spogliatoio. La cosa buffa? Stavamo vincendo"
Alla Gazzetta: "Pensiamo solo al possesso, dimenticando che il possesso deresponsabilizza: basta l'appoggio a quello accanto". Sugli arbitri: "La velocità è frenata dagli arbitri: non esistono più contrasti e gioco fisico, un giocatore appena sfiorato si butta a terra"
A Canale 21 sul Var e gli errori arbitrali "Non posso vedere un difensore che salta con le braccia attaccate al corpo, è una follia. Non è dinamica, fisica. Va a discapito del nostro fisico, siamo tutti scoordinati senza braccia".