Lukaku, si teme almeno un mese di stop (Corrmezz)
Oggi si sottoporrà agli esami strumentali. In caso di stop più lungo, il Napoli potrebbe cercare un'altra punta da affiancare a Lucca

Mg Dimaro 22/07/2025 - amichevole / Napoli-Arezzo / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Romelu Lukaku
Lukaku, si teme almeno un mese di stop (Corrmezz)
È il giorno della diagnosi dell’infortunio occorso a Lukaku nel primo tempo di Napoli-Olympiakos. Per il Corriere del Mezzogiorno, si teme almeno un mese di stop. E non è escluso che il Napoli riveda le proprie strategie di mercato.
Scrive Ciro Troise:
Oggi Romelu Lukaku si sottoporrà agli esami strumentali che faranno chiarezza in merito al risentimento al quadricipite della coscia sinistra rimediato durante l’amichevole contro l’Olympiakos. Si teme almeno un mese di stop, è difficile che Big Rom possa esserci contro Sassuolo e Cagliari nelle prime due giornate di campionato. Se l’infortunio dovesse essere più serio, allora gli scenari fluttuanti del mercato sarebbero soggetti a ulteriori cambiamenti. Il Napoli potrebbe rinunciare a Elmas, una strada già tracciata, andrebbe definito soltanto l’accordo con il Lipsia avendo incassato l’entusiasmo del calciatore nonostante il pressing del West Ham.
Se lo stop di Lukaku dovesse essere lungo, il Napoli potrebbe decidere di occupare il posto in lista con un’altra punta oltre Lucca che intanto ha conquistato la fiducia a suon di gol: ben quattro durante il pre-campionato.
Lukaku sospetta che sia più di un risentimento e lo ha detto a Conte (Gazzetta)
Il Napoli di Ferragosto ruota attorno all’infortunio di Lukaku che quest’anno è riuscito a fare tutta la preparazione. Fondamentale per un peso massimo come lui. Gli effetti erano già visibili. Poi, però, sul più bello qualcosa non è andato.
Scrive la Gazzetta dello Sport con Antonio Giordano:
Per questi tre giorni, a partire da Ferragosto, l’unica ossessione saranno le risposte che Lukaku sentirà di ricevere dall’anima e pure dai muscoli, capire – persino prima che glielo dicano i medici – se si tratti di un semplice «risentimento» o se invece, come ha sospettato mentre spiegava a Conte ciò che aveva avvertito, dovrà starsene a guardare Lucca, che invece voleva studiare Lukaku, in allenamento e poi anche in partita.
Lukaku si ferma nell’estate in cui ha potuto allenarsi proprio come voleva lui, un ritiro pieno e vibrante, solo tanto sudore per riprendersi ciò che in passato gli era stato negato dalle dinamiche del mercato. Ad agosto 2024, quindi dodici mesi fa, se n’era stato da solo a Cobham, in quella via di mezzo che appartiene a chi non interessa più alla propria squadra – all’epoca, il Chelsea – e fiduciosamente aspetta che arrivi la nuova, e c’era il Napoli pronto.
Il Lukaku messo a nuovo, un metro e novantuno di fisicità da far impallidire, aveva fatto appena in tempo a gustarsi i complimenti del proprio allenatore («È stato fondamentale per la vittoria dello scudetto, lo abbiamo preso per 30 milioni di euro e per noi è stato un top; aver fatto la preparazione può portarci benefici») e s’era calato nel ruolo del quale Conte lo aveva investito («Deve capire che è tra i più rappresentativi della squadra e dunque gli competerà – a lui come ad Anguissa, a Lobotka e a Rrahmani – una maggiore leadership»).