Con De Laurentiis gli amori veri durano poco, più facile che si affezioni a Boldi che a Conte

Conte obbedisce unicamente al suo professionismo e al suo stesso interesse. Per cui con De Laurentiis siamo sempre sul chi va là

Con De Laurentiis gli amori veri durano poco, più facile che si affezioni a Boldi che a Conte

Con De Laurentiis gli amori veri durano poco, più facile che si affezioni a Boldi che a Conte

L’afflosciamento del Napoli (tre pareggi consecutivi e un ko a Como) è dovuto più che altro a un’indigestione di emozioni e di fantasticherie. Nel senso c’è stato troppo Napoli prima per poter accettare che ci sia meno Napoli adesso.

Se poi ti metti Antonio Conte in casa è chiara l’accelerazione che vuoi dare, per cui quando la squadra incappa in un periodaccio viene giù l’intero castello. Che è una costruzione puramente immaginaria. E con questo non voglio sostenere gli alibi di Conte secondo cui a questo Napoli dovrebbe andar bene anche solo una misera Conference League.

Adesso, fino a quando questo sobbollire di frattaglie sensoriali riguarda tifosi, media e soprattutto social che tirano le somme con la calcolatrice senza fare sconti, e tutto quello che circonda la squadra, passi. Ma quando il sobbollimento investe direttamente presidente, allenatore e squadra beh allora la storia bisogna riscriverla.

Tra un Osimhen che è svanito e un Lukaku che arriva, tra un Kvaratskhelia che ti saluta e nessuno che lo sostituisce c’è comunque, sicuramente, un quadro mutato rispetto a qualche mese fa. Conte deve arrendersi a gestire le squadre secondo canoni diversi dai suoi e ormai inattuali, con De Laurentiis gli amori veri durano veramente poco ed è più facile che si affezioni a Massimo Boldi piuttosto che a uno come Antonio Conte, che obbedisce unicamente al suo professionismo e al suo stesso interesse. Per cui siamo sempre sul chi va là.

Detto questo l’ultimo Napoli conosciuto è stato quello disastroso dello scorso anno, il sorpasso dell’Inter non sopraggiunge per una evidente supremazia territoriale di Inzaghi & C, ma perché il Napoli stesso s’è martellato gli zebedei, c’è un punto di differenza e Napoli-Inter sta lì pronta a rimescolare la già citata frattaglia sensoriale.

Insomma, qui, adesso, ma che parlamme a fa’? (Pino Daniele)

Romano di origini livornesi, classe 1957, precisamente del 27 settembre, compleanno coincidente con un noto personaggio – “Nooo, ma nun me dì: ‘o stesso giorno de’ Totti!”. Giornalista di Repubblica (1983 - 2022), ex caporedattore sport per 12 anni, calcio e umanità varia. Oggi è autore di Bloooog!, Bar Sport virtuale da lui creato. Tifoso da bambino del Milan di Rivera, da adulto è diventato per scelta, calcisticamente apolide, rinunciando volontariamente al tifo per esagerata devozione al suo mestiere.

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