«Sono finito in ospedale prima della Laver Cup, ho avuto la febbre a 40 gradi per tre giorni di seguito e poi, ad un certo punto, mi sembrava di non respirare più»

Alexander Zverev, visti gli acciacchi di Alcaraz, è l’altro favorito per la finale delle Finals a Torino. L’attuale numero due del mondo ha vinto la sua partita d’esordio lunedì sera contro Andrej Rublew 6-4, 6-4. Durante l’intervista in campo ha ricevuto le congratulazioni per la sua vittoria. Forse la migliore stagione del tennista tedesco che però, a confronto con Sinner, non basta per conquistare il numero uno del ranking.
«Ha vinto due titoli del Grande Slam, è il miglior giocatore del mondo», ha detto Zverev di Sinner.Ha ricordato anche i propri successi e le 67 partite vinte: «Il numero vale qualcosa perché hai la sensazione di aver giocato una stagione solida». Guardando indietro, però, ci sono tre grandi sconfitte che sono rimaste nella mente del tennista: «La finale del Roland Garros, la caduta a Wimbledon, la semifinale contro Medvedev in Australia: ti restano in testa più di un numero».
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Zverev: «Sono finito in ospedale prima della Laver Cup»
Zverev ha parlato nel dettaglio del suo malore a settembre:
«Sono finito in ospedale prima della Laver Cup quando ho avuto la febbre a 40 gradi per tre giorni di seguito e poi ad un certo punto mi è sembrato di non respirare più», ha detto.
«Una Ta ha rivelato che il 25 per cento dei miei polmoni non funziona». Fortunatamente ha saltato solo il torneo a Pechino. I polmoni hanno resistito bene al viaggio: «Potrei stancarmi ancora un po’ più velocemente. Ma mi sento bene. Ciò non significa che i miei polmoni siano al 100%, ma in realtà ora mi sento di nuovo in forma».