Dopo la sconfitta contro Safiullin a Shanghai. L’arbitro gli aveva dato time violation sul 5 pari del tie break del terzo set

Dopo una battaglia lunga tre ore, il tennista americano Tiafoe ha perso la partita contro Roman Safiullin al Masters 1000 di Shanghai. Ma il finale è stato tutt’altro che tranquillo. Dopo aver stretto la mano dell’avversario, lo statunitense si è avvicinato all’arbitro e ha iniziato ad inveirgli contro urlando: «Fuck you» (Vaff***ulo)».
— Tennis Highlights (@TennisHigh61330) October 8, 2024
L’attacco dal tennista, ingiustificabile, trova spiegazione nel tie-break del terzo set. Sul 5-5, Tiafoe ha ricevuto un time violation mentre era al servizio ed è stato costretto a servire una seconda, perdendo poi il punto e mandando a match point l’avversario Safiullin. Già nel corso della partita l’americano aveva ricevuto un warning.
Le point à 5-5 où Tiafoe perdra son 1e service pour un “time violation”
Il perdra le point face à Safiullin, puis le match et insultera l’arbitre ensuitepic.twitter.com/Ah8g2o1Wax
— TennisTemple (@tennistemple) October 8, 2024
Nel video si sente l’arbitro dare il time violation a Tiafoe mentre stava effettuando il lancio di palla, da lì la polemica del tennista statunitense sfociata in un comportamento incommentabile che potrebbe costargli una squalifica, secondo la Gazzetta dello Sport.
L’intervista di Tiafoe al Pais
Frances Tiafoe, figlio di un minatore e di un’infermiera della Sierra Leone in fuga dalla guerra civile. Ha deciso che avrebbe giocato a tennis nel magazzino del club di Washington dove suo padre lavorava 24 ore su 24. “Dormivo sul lettino per i massaggi e mio fratello nel letto di mio padre. Lavorava tutta la notte”. Un tennista di colore, come Arthur Ashe o le sorelle Williams, o James Blake, ma anche Althea Gibson (la prima afroamericana a vincere il Roland Garros, nel 1956) e Zina Garrison (finalista di Wimbledon nel 1990). Tiafoe li nomina tutti e parla del “problema” razziale in una intervista al Paìs.
“Significa molto per me. Persone di colore che fanno qualcosa di importante in uno sport che normalmente era bianco; rompere gli schemi e dare a più persone l’opportunità di partecipare. Ora ci sono persone che seguono me e il mio sport”.