So Foot: “Dazn ha clamorosamente perso la scommessa in Francia, ma anche sommando lo streaming illegale i numeri sono orribili”

Forse, anche la Serie A che non riesce a sfondare nemmeno gratis dovrebbe dare un’occhiata a cosa sta succedendo in Francia. Il calcio sta diventando invisibile. “La litania si consolida lentamente e inesorabilmente, fino a diventare una previsione che si autoavvera”, scrive So Foot.
“Con appena 500.000 abbonati ufficialmente, sicuramente in realtà molto meno – scrive la rivista francese – Dazn per il momento ha perso clamorosamente la sua scommessa francese”. Ma è peggio di così: “anche sommando le cifre dello streaming illegale, qual è il vero pubblico che segue il calcio francese?”.
“Siamo lontani dalle cifre di Amazon, che ha superato il milione, o anche di Canal+ quando ilcampionato nazionale riuniva quasi 1,8 milioni di persone, senza contare i bar pieni davanti a una tv appesa al muro. Oggi sono pochi i bar che hanno accettato di pagare i 200 euro al mese richiesti per il privilegio di godersi la domenica pomeriggio con un Toulouse-Auxerre”.
“A ciò si aggiunge l’eclissi dei brevi video dei gol (condivisi legalmente dalle emittenti o da Free) sui social network in seguito alla confusione nelle trattative con Bein Sports. Diventa quindi legittimo chiedersi chi stia ancora guardando le partite della Ligue 1, se a volte sugli spalti non c’è più gente che davanti allo schermo”
In Francia amano il calcio estero, quello tira ancora. Ora il canale di L’Équipe offrirà gratis le partite più belle della Serie A, con il Napoli in fiamme in questa stagione sotto la guida di Conte.
Il calo di visibilità del calcio francese “sembra essersi combinato anche con un allontanamento dal pubblico, sia culturale che economico. La strategia della LFP continua a ignorare questo pericolo e si fissa sulla certezza che, nonostante tutto, la Ligue 1 resta un “prodotto premium”. Una cecità onnipresente, soprattutto in termini di semplici ricerche di mercato”.
“Per sedurre nuovamente il pubblico, e soprattutto quello più giovane, è necessario dargli motivi per tornare, stuzzicare l’appetito, altro che con clip costose e incantesimi di pseudo economico patriottismo. La concorrenza è ovunque, soprattutto negli altri campi sportivi (Mma, basket, ora persino il ping-pong)”.
“Non sarebbe il caso – si chiede So Foot – di approfittare della crisi con Bein per rinunciare temporaneamente agli introiti generati dall’incontro che il canale qatariota trasmette (spesso quello del sabato pomeriggio) e collocarlo su un canale gratuito, in chiaro per riconquistare anime e occhi?”.