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Pippo Inzaghi: «Quando l’Inter ha venduto e comprato Acerbi e Darmian non mi aspettavo potesse arrivare a vincere»

A SportMediaset: «L’Inter è cresciuta moltissimo grazie anche al lavoro di Simone»

Pippo Inzaghi: «Quando l’Inter ha venduto e comprato Acerbi e Darmian non mi aspettavo potesse arrivare a vincere»
Mg Genova 31/03/2023 - campionato di calcio serie B / Genoa-Reggina / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Filippo Inzaghi

Filippo Inzaghi ha parlato della vittoria del fratello Simone  con l’Inter a SportMediaset:

«L’Inter è cresciuta moltissimo grazie anche al lavoro di Simone, anche perché se guardassimo indietro, difficilmente sarebbe stato pronosticabile un trionfo del genere. Quando venivano venduti i principali giocatori e acquistati al tempo stesso atleti come Francesco Acerbi e Matteo Darmian, non avrei pensato che si potesse arrivar fin qui. Ma Simone è una persona per bene, ha mostrato sin dai primi giorni alla Lazio tutto il suo valore e si è sempre fatto amare da qualunque tifoseria»

Pippo Inzaghi sul futuro

L’ex bomber del Milan e della Nazionale non vede l’ora di tornare in panchina dopo l’esperienza non troppo positiva alla Salernitana, ma soprattutto dopo la stagione a Reggio Calabria:

«Mi spiace per quello che è successo alla Reggina e sono contento di poter tornare. Purtroppo è qualcosa di indimenticabile perché rappresenta una pagina brutta per questo club, anche se so che tornerà presto dove gli spetta – ha sottolineato Inzaghi -. I miei progetti sono quelli di tornare presto in panchina. Salerno è stata una parentesi complicata, ma molto formativa. Vivo ancora qui e mi spiace di aver lasciato qualcosa di intentato visto che il gruppo si stava creando. Spero ora di sposare un progetto serio, dove si possa lavorare e far crescere i miei giocatori, come è accaduto a Venezia, Benevento e Reggio Calabria dove ho vinto. Mi piacerebbe fare il ritiro estivo per crescere il gruppo, però spero di tornare subito in panchina perché il calcio è la mia vita»

Intanto Pippo continua a studiare sopratutto uno dei suoi grandi maestri come Carlo Ancelotti: «L’ho avuto al Milan per più di dieci anni e non posso dire altro se non sostenere che sia un allenatore straordinario. Quando vince Ancelotti, siamo tutti contenti, motivo per cui spero che vinca la Champions League dopo la Liga»

 

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