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Nel Napoli tanti talenti per il cinema: Osimhen come Denzel Washington e Spalletti come Sean Connery

Durante la presentazione del documentario “Sarò con te”: «Osimhen forse il personaggio più drammatico. Tanti hanno i tempi del cinema»

Nel Napoli tanti talenti per il cinema: Osimhen come Denzel Washington e Spalletti come Sean Connery
Napoli's Nigerian forward Victor Osimhen (R) speaks with Napoli's Italian coach Luciano Spalletti (L) after winning the Italian Serie A football match between Napoli and Juventus at the Diego-Maradona stadium in Naples on January 13, 2023. (Photo by Alberto PIZZOLI / AFP)

Questa mattina la conferenza stampa del documentario sullo scudetto del Napoli “Sarò con te”. A parlare il regista e autore Andrea Bosello e l’aiuto regista e co-autore Andrea Cini. È sempre difficile rendere i calciatori degli attori, ma nel Napoli qualche talento c’è. Spalletti su tutti ma fra i calciatori ad avere i tempi del cinema secondo il regista sono Osimhen, Kvara e tanti altri.

Osimhen come Denzel Washington e Spalletti come Sean Connery

La prima scena girata? Quale calciatore ha i tempi dell’attore?

«Ce ne sono tanti che hanno i tempi del cinema. Elmas, Juan Jesus, Kvara nella sua lingua, Osimhen tantissimo. Forse il personaggio più drammatico nel senso che ha i tempi, mi ricorda un Denzel Washington. Spalletti come Sean Connery. Poi i primi momenti sono stati prima della pausa. Poi loro sono partiti per la Turchia. Il momento più brutto è stato il Milan per me. Quei quattro gol pesavano anche sulle nostre spalle. Per punizione siamo stati sbattuti in tribuna stampa con la Juventus. Tutti i momenti sono stati belli, divertenti. Io devo ringraziare il Milan e la Salernitana, sennò il film non ci sarebbe».

Il co-autore Cini ha aggiunto anche «Anguissa fra i calciatori e Simeone».

La Serie A brucia cassa, solo il Napoli ha aumentato la sua liquidità di 60 milioni

La gestione ordinaria dei migliori club di Serie A “brucia cassa e spesso non basta nemmeno il ricorso a debiti (tra factoring e finanziamenti) o interventi degli azionisti per riequilibrare la situazione”. Ma, scrive nella sua analisi Calcio e Finanza, c’è una eccezione: il Napoli. E il grafico lo evidenzia in maniera esplosiva:

Dai bilanci al 30 giugno 2023 dei top club “emerge una situazione in cui le società bruciano ancora parecchia cassa, fondamentale ad esempio per il pagamento degli stipendi dei calciatori nei termini stabiliti dai regolamenti federali (evitando quindi penalizzazioni in classifica) ma anche di dipendenti e fornitori, che sono i primi debitori di un club e sono i primi a poter richiedere lo stato di insolvenza di un club in tribunale”.

E poi c’è il Napoli, “che tra le operazioni di calciomercato, lo scudetto e il percorso fino ai quarti di Champions League nella sua gestione ordinaria è riuscito a generare cassa per oltre 60 milioni di euro, con una liquidità al 30 giugno 2023 in aumento da 107 a 168 milioni di euro”.

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