A Sky il nuovo presidente della Federcalcio ucraina: «Euro 2024? Il campionato in Ucraina è fermo, ma tanti nazionali giocano all’estero. Siamo forti»

Andriy Shevchenko è il nuovo presidente della Federcalcio ucraina. L’ex attaccante di Milan, Chelsea e Dinamo Kiev era l’unico candidato alla presidenza della Federcalcio e ha vinto con 93 voti favorevoli su 94 totali.
Il neo presidente è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per parlare proprio del suo nuovo incarica. Shevchenko ha dichiarato di sentire tutta la responsabilità del ruolo in un paese che sta vivendo una guerra da circa due anni. Per questo, tra le sue parole, ci sono anche i soldati ucraini. Poi fissa l’obiettivo della qualificazione al prossimo europeo.
Shevchenko a Sky: «Bisogna creare dei piani per aiutare tutti: dai bambini ai soldati»
Dopo la sua elezione alla carica di presidente della Federcalcio, Shevchenko ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport:
«Bisogna dare una grande mano, la gente non si dimentica di noi e per me è una grossa responsabilità. Sono molto carico per questa esperienza».
Come portare avanti l’incarico in un paese in guerra?
«L’Ucraina non va dimenticata, voglio portare la mia esperienza internazionale per aiutare questo Paese. Programmi? Bisogna creare dei piani per aiutare tutti: dai bambini ai soldati. Sono degli obiettivi importanti per andare avanti».
Gli obiettivi dell’Ucraina:
«Ci sono obiettivi, ambizioni, c’è del lavoro da fare. Io cerco di dare sempre il massimo in ogni cosa che faccio, oggi sono al 100% concentrato su questa causa, esattamente come lo ero da calciatore prima e da allenatore poi. Cercherò di dare il meglio di me stesso».
E la qualificazione a Euro 2024:
«Il campionato in Ucraina è fermo, ma il nostro vantaggio è quello di avere tanti nazionali che giocano all’estero. Siamo forti e abbiamo intenzione di qualificarci al prossimo europeo».
Shevchenko è il nuovo presidente della Federcalcio ucraina
La Federcalcio ucraina ha nominato Andriy Shevchenko come nuovo presidente, con 93 voti favorevoli su 94 delegati.
L’ex attaccante del Milan era l’unico candidato alle elezioni svolte durante il XXVI Congresso della Federazione, a Kiev. La sua nomina è stata accompagnata da un lungo applauso.