A Torino ricordano i numeri da incubo. In sei mesi il Torino passò dalla possibilità di giocarsi l’accesso in Europa League, allo spettro della retrocessione

Domenica Walter Mazzarri affronterà una parte del suo passato. Il Napoli sarà ospite a Torino dei granata di Ivan Juric. Questo il commento della Stampa:
“Ciò che è rimasto di Walter Mazzarri nella storia granata sono prestazioni da record, oltre all’esordio in Serie A di Buongiorno, allora giocatore della Primavera. Però si ricordano quasi solo i numeri finali da incubo di un rapporto cominciato a sorpresa, con l’esonero nella notte di Mihajlovic dopo una sconfitta in Coppa Italia nel derby, nonostante una squadra che in campionato era a 2 punti dalla zona Europa. E terminato in un modo ancor più clamoroso. Con un Torino che in meno di sei mesi passa dalla possibilità di giocarsi con il Wolverhampton l’accesso alla fase a gironi di Europa League, allo spettro della retrocessione. un’avventura che sembra sepolta nel tempo, ma è distante appena 4 anni. Mazzarri avrà ancora più voglia di fare bella figura davanti ad un pubblico che non gli ha perdonato niente“.
Napoli, Mazzarri pensa al Torino: Simeone in vantaggio su Raspadori (Sky)
Francesco Modugno, inviato di Sky che segue da vicino il Napoli, ha riferito di ulteriori aggiornamenti sul mercato azzurro e sulla situazione della squadra.
Queste le parole di Modugno:
«Qualche acciaccato. Il Napoli si ritrova fuori dalle coppe con le sue criticità e contrariamente alle aspettative. C’è voglia di sistemare con un mercato importante. C’è però il Torino, Mazzarri non pensa che a quello. Da affrontare senza Osimhen e con la sensazione di un ballottaggio serio tra Raspadori e Simeone. L’argentino in forte considerazione. Ci sarà Kvara chiaramente in questo 4-3-3 che poi Mazzarri aggiusta nel corso della partita. Politano di fatto oggi si è allenato a parte, eventualmente c’è Lindstrom che può rappresentare un opzione. Così come Zerbin che sembra essere destinato ad andare altrove. C’è il Frosinone su di lui. In mezzo Lobotka, e si monitora Gaetano se le risposte dovessero ancora convincere Mazzarri. E poi dietro la linea a 4 con Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Mario Rui. Gollini tra i pali. C’è qualche acciacco di troppo, Meret fuori circa 5 settimane. Anche lì Mazzarri è costretto a vivere con un emergenza che da quando è arrivato, mai l’ha lasciato. Il difensore resta la priorità del calciomercato».