“Il match tra Medvedev e Ruusuvuori. Agli Australian Open nessuno pensa ai media o ai giovani raccattapalle, adolescenti sfruttati come nemmeno Scrooge”

La partita tra Daniil Medvedev e Emil Ruusuvuori agli Australian Open è finita alle 3:39 di venerdì mattina, ora locale. L’ultimo caso di partita notturna che il tennis non sopporta più. E il Gauardian dedica un pezzo a questa “follia”, per dire che non se ne può più. “Cerchiamo di essere schietti – scrive Sean Ingle – È stato un atto assurdo, idiota e straordinariamente egoista, e gli organizzatori dovrebbero vergognarsi. Alle 3.39 c’è solo una cosa da fare: dormire”.
“Invece il pubblico è andato a letto alle 7 del mattino. Ma almeno è stato ben ricompensato. E che dire dello staff e dei media che sono dovuti restare? O i raccattapalle che non hanno ricevuto nulla, a meno che non contino un pacco regalo e il vitto. È un comportamento che farebbe arrossire anche Ebenezer Scrooge”. “Quando si richiede ad adolescenti e giovani adulti di restare svegli oltre le 4 del mattino, si sente puzza di sfruttamento”.
Poi il Guardian ricorda che non si tratta di un caso isolato, e cita tra le altre partite quella i quarti di finale degli Us Open tra Alcaraz e Sinner conclusa alle 2:50 del mattino. L’anno scorso a Melbourne l’orologio aveva passato le 4 del mattino quando Murray battè Kokkinakis.
Il tennis non è solo. Il Guardian cita anche la partita della Nfl tra Kansas City Chiefs e Miami Dolphins giocata a temperature di -20°, con “più di 30 tifosi curati per ipotermia”. O la conferenza stampa di Lionel Messi ai Mondiali iniziata alle 2:30 del mattino. Ma il tennis li batte tutti.
Le nuove regole Atp e Wta stabiliscono che le partite ora non possono iniziare dopo le 23, ma non si applicano ai tornei del Grande Slam.
“Questo problema non dovrebbe essere difficile da risolvere – scrive ancora il Guardian – L’Australian Open e l’Us Open potrebbero decidere di far disputare un solo incontro notturno, come per l’Open di Francia. Oppure potrebbero iniziare le sessioni notturne un po’ prima e istituire un coprifuoco di mezzanotte”.
“C’è una ragione per cui la Cia utilizza la privazione del sonno come strumento di tortura”, conclude.