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Pagelle – Il mazzarrismo senza lacrime e sangue non esiste, non è colpa sua se la difesa è scarsa

I dolori di Rrahmani e Juan Jesus. Emozionante Meret quando esce così. I sei tocchi di Osimhen. Ecce Marittiello. L’uomo della Provvidenza.

Pagelle – Il mazzarrismo senza lacrime e sangue non esiste, non è colpa sua se la difesa è scarsa
Ci Napoli 16/12/2023 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cagliari / foto Carmelo Imbesi/Image Sport nella foto: Walter Mazzarri

Il mazzarrismo senza lacrime e sangue non esiste, non è colpa sua se la difesa è scarsa

Le pagelle di Napoli-Cagliari 2-1 a cura di Ilaria Puglia e Fabrizio d’Esposito.

MERET. Che vittoria spantecata, Ilaria! Del resto con Natan, Cajuste e la disaster couple Rrahmani-Jesus in campo (e l’Orologiaio Matto in panca) non poteva essere altrimenti. E così stasera il povero Meret deve scontare l’ennesima cantonata dei due centrali pellegrini, quando c’è il repente pari del Cagliari. Detto questo si segnala quell’uscita fredda e sicura su Nandez alla fine del primo tempo – 6,5

Ogni volta che Meret esce dai pali in quel modo mi emoziona: smette di essere freddo e ci mette un pizzico di azzardo e follia – 6,5 

DI LORENZO. Il Napoli ha l’ossessione della destra e l’Eurocapitano oltre a spingere e pensare e dialogare con Na-Politano, s’inventa anche due o tre palle da hombre vertical. La destra è ormai la coperta di Linus di questa squadra amputata maldestramente dal duce Aurelio e oggi nella cura del rinato Mazzarri – 6,5

Concreto in fase offensiva nel primo tempo e come al solito attento nella ripresa, quando si dedica quasi esclusivamente a difendere – 7

RRAHMANI. Dopo aver fatto diventare goleador lo juventino Gatti, stasera Amir si fa turlupinare dall’angolano Luvumbo. Amen. (Sì vabbè prende il palo di testa, ma nel giudizio finale non aggiunge nulla) – 4,5

A Rrahmani evidentemente piace guardare gli attaccanti prendere le misure per i cross: è diventato uno specialista nel lasciarli fare – 4,5

JUAN JESUS. L’inadeguatezza giovannea è palese non solo quando Pavoletti (di tre anni più vecchio di lui) lo anticipa e segna: nell’impostazione rischia solo di fare danni – 4,5

Pavoletti, sempre lui. Lo sappiamo tutti, tranne Juan Jesus – 4,5

NATAN. Di nuovo una presenza superflua lì a sinistra, nonostante il sostegno ululante senza sosta dell’Orologiaio Matto. Alquanto impacciato, poi, quando si tratta di difendere – 4,5

Il ruolo non è il suo, si è trovato lì per la penuria di terzini ed ha tirato la carretta, non possiamo mettergli la croce addosso. In difesa non se la cava malissimo. Mi piace il modo in cui Mazzarri cerca di indottrinarlo – 6

MARIO RUI dal 58’. Ecce Marittiello. L’uomo della Provvidenza, la mossa del cavallo dell’allenatore sofferente. Qualcuno che non ha visto la partita penserà che il redivivo Marittiello abbia cesellato una prodezza più unica che rara. In realtà, come prevede qualsiasi manuale di tecnica calcistica, fa quello che deve fare un terzino sinistro e piazza un cross decente per la cabeza di Victor Victoria. Questo per dire quanto stiamo inguaiati se dobbiamo scambiare la normalità per un miracolo sportivo. Ovvio, poi, che il suo ritorno faccia finalmente vedere la luce al povero Che Kvara – 6,5

Sarà anche la normalità, Fabrizio, ma vedere finalmente delle palle decenti arrivare a Osimhen mi ha emozionata e mi ha fatto rendere conto di quanto è mancato il portoghese. Entra, confeziona il primo cross e subito il Napoli cambia faccia – 7

ANGUISSA. Per larghi tratti Zambo si trasferisce stabilmente a destra, laddove il Napoli cerca la fatidica chiave dell’acqua – 6

Più costante sui 90 minuti, a differenza delle ultime partite – 6

LOBOTKA. Il Napoli ha quasi sempre la pelota e il povero Lobo rinnova il supplizio di Sisifo, costretto a portare la palla invano e poi a ricominciare daccapo, senza sbocchi – 6

Se la palla gira è merito di Lobotka – 6

CAJUSTE. Nella terra di mezzo Zambo largheggia a destra, Lobo porta la croce e il pallone e lui non sa che cosa fare. Ah sì: al 34’ combina qualcosa di buono liberandosi nell’area del Cagliari per tirare – 5

Peccato però: in occasione del tiro non sbaglia niente tranne che avrebbe dovuto passarla ad Osi – 6

RASPADORI dal 58’. Visto che è uno studente che studia, come ribadito al Veltroni giornalista roseo, Giacomino è come Vittorio Alfieri che si faceva legare alla sedia per non farsi distrarre. Insomma, è la forza della volontà che si applica e applica e applica. Anche se gli riesce poco e niente – 5,5

C’è un pezzettino di Raspadori in entrambi i gol del Napoli – 6

POLITANO. Matteo Martello. Un tum tum che imperversa dalla destra al centro e viceversa, non dimenticando mai di difendere. Avrebbe meritato il gol, annullato ad capocchiam dallo sciagurato Marcenaro – 7

Facciamo finta che il gol sia stato valido: era troppo bello e l’annullamento troppo ad capocchiam, appunto – 7

LINDSTROM dall’89’. Senza voto

Senza voto.

OSIMHEN. Anticipiamo i compiti per le vacanze di Natale, Ilaria. Ossia ripassare l’opera d’arte che confeziona al minuto 75: sei tocchi di testa, petto e ginocchio nell’area sarda culminati con l’assist vincente per l’amico Che Kvara. E trascinandosi dietro l’intera difesa del Cagliari. Dimenticavo: sei minuti prima aveva pure segnato di testa. Un portento Victor Victoria. La differenza coi compagni è considerevole – 8

Si vede subito che è una furia. Al 10′ si avventa sul pallone con un istinto felino da attaccante, ma non riesce a concludere. Dopo un minuto fa tutto bene e poi sbaglia totalmente il cross. Sul gol di Kvara è stato una meraviglia: palleggia in area, la perde, la riprende, la passa col tacco e becca il georgiano che finalmente segna ed esulta liberandosi degli spettri – 10

GAETANO dall’82’. Senza voto

Senza voto

KVARATSKHELIA. Palo, rete al 75’. Il resto sono più di venti dribbling tentati: qualcuno riuscito, molti no. Ma quello che conta, Ilaria, è l’amicizia ritrovata sotto porta con Maschera Nera. Se Amir e Giovannino Gesù sono il lato oscuro e infernale di questo Napoli, quei due là davanti stasera ci hanno riportato a riveder le stelle, in una notte nera di vento – 7

Prende il palo e sta per portarsi le mani in faccia pensando di essersi divorato l’ennesimo gol. Poi l’esplosione di rabbia e gioia. Che meraviglia vederlo tornare in coppia con Osi – 7

ZANOLI dall’82’. Senza voto

Senza voto.

MAZZARRI. Il mazzarrismo senza lacrime e sangue non è dato in natura. E poi non è colpa sua se si ritrova un reparto incompleto e scarso come quello difensivo. Il convento del duce Aurelio questo passa ahinoi. Conforta molto che i giocatori parlino bene di lui. Come col Braga, l’importante era vincere, non il modo o il mezzo. Ora c’è la trasferta giallorossa e vediamo se davvero è iniziato il filotto che Walter II s’augurava. Un filotto al sangue. E condimento di lacrime – 6,5

Lascia i suoi liberi di giocare come sanno, prova a cambiare il volto di Natan, ingarra il cambio di Mario Rui. Solo cose buone per Walterone, ieri – 7

ARBITRO MARCENARO. I sardi hanno avuto licenza di dare mazzate a loro piacimento. Eppoi quel gol annullato a Na-Politano è stato uno sfregio soverchio – 4

Se Marcenaro avesse arbitrato a dovere, il Cagliari sarebbe rimasto almeno in 9 a metà partita (e tralascio il gol annullato ad capocchiam come detto sopra) – 3 

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