“Le espressioni di Ibrahimovic, presente in tribuna allo Stadio Arechi, ricordavano più quelle del Grinch che quelle di Babbo Natale”

Il Milan è in piena crisi. Non riesce a risollevarsi dagli infortuni e dai risultati deludenti. Il mancato saluto di Tomori al suo allenatore mentre esce dal campo a causa dell’ennesimo infortunio può essere un segnale piuttosto chiaro. A Salerno la squadra di Pioli era passata in vantaggio grazie al gol proprio del difensore inglese. Poi però ha subito la rimonta della Salernitana. Il 2-1 poteva essere fatale per la panchina dell’allenatore rossonero ma Jovic ha messo una pezza segnando il 2-2 nei minuti finali.
Della situazione del Milan se ne sono accorti anche in Francia. Il Milan affronterà in Europa League il Rennes. L’Equipe informa i proprio lettori del Natale amaro di Pioli:
“Stefano Pioli potrebbe avere un nodo allo stomaco mangiando gli anolini in brodo, il tradizionale piatto del menu di Natale di Parma, sua città natale. Dopo il 2-2 di venerdì in casa della Salernitana, ultima in Serie A, il suo futuro è in discussione“.
Il quotidiano francese il cammino del Milan fin qui. Prima la sconfitta interna contro l’Udinese (1-0), poi il pareggio a Lecce da una situazione di vantaaggio, da 2-0 a 2-2. A settembre la pesante sconfitta nel derby contro l’Inter e soprattutto la pesante eliminazione dalla Champions League. Questo rendimento ha fatto scattare l’allarme in casa Milan. L’unica mossa del club per il momento riguarda l’ingaggio di Ibrahimovic come consulente esterno. Proprio lo svedese ha vissuto il suo esordio da dirigente a Salerno e sarà lo stesso Zlatan ad avere un peso notevole sul futuro di Pioli. Intanto l’Equipe fa notare la sua espressione sugli spalti dell’Arechi:
“Recentemente però l’organigramma del club è stato modificato con l’arrivo di un certo Zlatan Ibrahimovic, in pensione da giugno, con ruolo di consulente dirigenziale. Il gigante svedese (42 anni) parteciperà quindi alla riflessione che riguarda Pioli. Venerdì era presente in tribuna allo Stadio Arechi, e le sue espressioni ricordavano più il Grinch che quelle di Babbo Natale“.