Mazzarri, Elmas e l’ufficio facce del Napoli: è autolesionistico trattenere i calciatori controvoglia

Il tecnico ha rispolverato una legge troppe volte dimenticata nel Napoli: «chi vuole andar via, vada. Meglio facce fresche e motivate»

De Laurentiis Mazzarri

foto Ssc Napoli

Mazzarri, Elmas e l’ufficio facce del Napoli: «chi vuole andar via, vada via. Meglio forze fresche e motivate».

Ieri sera in conferenza stampa, dopo lo 0-4 subito dal Frosinone, Walter Mazzarri ha risposto in maniera chiara, senza giri di parole, alla domanda sul mercato e su Elmas che è molto vicino al trasferimento al Lipsia.

Mazzarri è stato molto chiaro.

«Di sicuro qualcosa la società deve fare (sul mercato, ndr). Intanto a centrocampo va via un giocatore importante come Anguissa (in Coppa d’Africa, ndr) e può darsi nel mercato ci siano altre cessioni, di sicuro la società provvederà a sostituirli. Poi vediamo negli altri reparti. Io dico dopo quello che è successo l’anno scorso, cioè lo scudetto, le facce che magari non stanno giocando o giocano poco e preferiscono andar via, io sarei per cambiarle, dico la verità, e far venire qualcuno di nuovo, forze fresche, che sia più motivato di quelli che son rimasti e che anche in precedenza giocavano poco. Questo glielo posso dire, poi le indicazioni le dico alla società e poi sarà la società a spiegare a voi perché fa o meno certe scelte».

Il tecnico ha in pratica salutato il nord macedone e chiarito un concetto troppe volte dimenticato nel Calcio Napoli: è autolesionistico trattenere i calciatori contro la propria volontà. Non è affatto vero, come continua a sbandierare De Laurentiis, che fanno fede i contratti. La verità è che i contratti nel calcio non contano niente e lo sa anche il presidente del Napoli. Se non lo sapeva (ma lo sapeva) se ne sta accorgendo.

Del resto con l’arrivo di Mazzarri e dei suoi titolarissimi, i cari vecchi panchinari hanno capito che il campo non lo vedranno mai. Lipsia, per parlare di Elmas, è una signora destinazione. Un club solido, una squadra forte che gioca la Champions e che negli ottavi affronterà il Real Madrid: ostacolo insidioso per Bellingham e compagni.

 

 

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