Il calciatore del Monza ha risposto su instagram a Rabiot, che aveva scritto “Impara sempre a rimanere umile. Perché finché l’arbitro non ha fischiato la fine della partita, tutto è ancora possibile”

Gagliardini risponde a Rabiot: “Le cose di campo, rimangono in campo, chiama mamma”
Ieri la partita tra Monza e Juve è finita con una vittoria all’ultimo minuto della squadra di Allegri, grazie ad un gol di Gatti. Il gol di Carboni al novantunesimo minuto aveva illuso la squadra di Palladino di poter portare a casa almeno il pareggio.
Al gol del compagno di squadra, Gagliardini ha esultato in faccia a Rabiot, senza sapere che di lì a poco avrebbe avuto ben poco da festeggiare.
Rabiot ha poi postato una storia su instagram con il video dell’esultanza e ha scritto:
“Gagliardini. Impara sempre a rimanere umile. Perché finché l’arbitro non ha fischiato la fine della partita, tutto è ancora possibile”
Gagliardini non ci è stato e ha risposto a sua volta con una storia instagram, scrivendo:
“Le cose di campo, rimangono in campo, non sui social. Ciama la mama!”
Il botta e risposta Rabiot-Gagliardini dopo #MonzaJuventus pic.twitter.com/SmD6F47XPv
— Daniele Mari (@marifcinter) December 2, 2023
Gagliardini ha tirato in causa la mamma di Rabiot, da sempre molto attiva nella carriera del figlio.
Ecco l’intervista della donna a Sportweek:
«Personalmente non ho mai avuto la percezione di un mondo del calcio maschilista nei miei confronti. Sono sempre stata trattata con rispetto dai miei interlocutori, a cominciare dal presidente del Psg, Nasser Al Khelaifi e da Carlo Ancelotti che incontrai tre volte quando Adrien era minorenne al Psg. Non posso dire la stessa cosa di certi media e personaggi che non concepiscono che una donna, in più mamma, sia come un padre che gestisce la carriera del figlio. A volte però dipende da come ci si pone e dal carattere. Oggi per fortuna ci sono molte più donne nel calcio, in tv, come agenti, come arbitri».
Lei ha la reputazione di essere una negoziatrice temibile.
“Lo sono, ma fare trattative mi viene naturale e mi piace. Forse chi ha avuto a che fare con me all’inizio non si aspettava potessi essere dura. Non rientro negli schemi. Sono una persona diretta, quando dico una cosa è quella e posso troncare tutto se non sento la stessa chiarezza davanti. In genere, però, è più facile trattare per un giocatore di talento come Adrien. È più meritevole chi deve trovare un club a giocatori medi. Ma è un mestiere che mi appassiona e mi ha permesso di vivere grandi emozioni negli stadi, di incontrare personaggi interessanti come Adriano Galliani, che voleva Adrien al Milan nel 2014”.