Il procuratore al Corsport dopo la sentenza sulla Superlega: «Uefa e Fifa vanno avanti, imperterriti, nonostante il caos che si sta generando»

Branchini: «Il calcio non è in vendita? Perché, l’hanno comprato Uefa e Fifa? E quando?». Il Corsport intervista il procuratore.
La sentenza sulla Superlega era prevedibile?
Branchini: «È l’ennesima sconfitta di Uefa e Fifa. In un mondo normale, un minuto dopo i grandi capi avrebbero dovuto dire “scusateci, sediamoci a un tavolo e parliamo”. Invece vanno avanti, imperterriti, nonostante il caos che si sta generando. Immaginavo che un giudice terzo potesse riconoscere l’abuso di posizione dominante e la mancanza di concorrenza leale. Ma già da ieri è scattato il sistema dei ricatti».
È un colpo tale da spazzare via le istituzioni come le conosciamo?
Branchini: «Il calcio ha bisogno di Uefa e Fifa, ma con un approccio diverso e più collegiale nella risoluzione dei problemi».
PER LOTITO CAMBIA SOLO LA DESTINAZIONE DEI SOLDI
Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha rilasciato delle dichiarazioni sulla Superlega al “Foglio”:
«Alla fine cambierà solo dove i soldi vanno a finire, e la sensazione mia è che per i club si potrebbero liberare un sacco di risorse»
Il presidente della Lazio quindi non si è chiuso alla Superlega come hanno fatto altri:
«Di queste cose mica si può parlare così, prima dobbiamo vedere il provvedimento e capire la sua portata giuridica, poi valuteremo il da farsi, tenendo sempre a mente che dobbiamo tutelare l’importanza del campionato italiano, sennò con i campionati nazionali che ci facciamo, mica li possiamo buttare no? Il vero tema sono i soldi. In teoria si libereranno molte risorse per le società, oggi la Uefa una parte la tiene, una parte li spende, una parte la dà ai club»
«Se non si chiamerà Champions e si chiamerà Superlega sempre dai campionati bisognerà passare, cambia solo dove vanno a finire ‘sti soldi»
Poi Lotito ha commentato le parole di Abodi:
«Mah, io non capisco come si fa a parlare così senza aver letto i provvedimenti»