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Gravina: «La giustizia sportiva garantisce il rispetto delle regole e delle competizioni sportive»

Il presidente Figc: «Negli organi di giustizia c’è sempre una polemica tra controllori e controllati, nel nostro mondo rivendico una assoluta autonomia».

Gravina: «La giustizia sportiva garantisce il rispetto delle regole e delle competizioni sportive»
Db Milano 25/02/2019 - premio Giacinto Facchetti 'Il bello del calcio' / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gabriele Gravina

Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa in occasione della presentazione del nuovo volume di Giustizia Sportiva e Ordinamento statale dell’avvocato della Figc, Viglione, al Coni.

“La nostra è l’unica federazione al mondo che ha adottato il processo telematico. Una novità che ha dematerializzato i documenti ed efficientato il processo sportivo, salvaguardando la garanzia del diritto alla difesa. Alcune criticità riguardano i 5 gradi di giudizio, sinceramente mi sembrano troppi. Soprattutto se andiamo a calare questa riflessione nelle varie situazioni. Penso al caso Chievo: in due anni addirittura 27 giudizi. È una follia ingolfare e intasare gli organi ordinari per queste situazioni. E ci sono procedimenti del 2015 o del 2016 di cui non abbiamo ancora certezza. Sotto il profilo della tempistica rischiamo di non essere credibili”.

Gravina continua:

“E’ necessario riprendere la norma per accelerare tempi e dare certezza del diritto. Ringrazio il ministro per lo Sport Abodi e il viceministro della Giustizia Sisto per aver dato disponibilità ad avviare un rinnovamento”

E ancora:

La giustizia sportiva è un caposaldo dell’ordinamento sportivo e un pilastro fondamentale di equilibrio nel nostro mondo perché rappresenta una verifica e garantisce il rispetto delle regole e delle competizioni sportive. E’ un argomento centrale e richiede autorevolezza, efficienza, concretezza e velocità. Negli organi di giustizia c’è sempre una polemica tra i controllori e i controllati ma nel nostro mondo rivendico una assoluta autonomia. Il percorso trasparente di nomina dei giudici è fondamentale per garantire autorevolezza e indipendenza alla giustizia sportiva”.

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