ilNapolista

Rosicate canadesi, Insigne sta facendo la gara a chi ce l’ha più a giro

Lo credevamo felice a Toronto. Sbagliavamo. La rivendicazione social (Kvara si faccia i tiri suoi) tradisce la paura d’esser dimenticato

Rosicate canadesi, Insigne sta facendo la gara a chi ce l’ha più a giro

Ci sta lui sulla Treccani, oh. Mica Kvaracoso. Non è che un georgiano arriva, fresco fresco, e fa il “tiraggiro” al Maradona. E’ un marchio registrato, una firma d’autore. Quella parabola a rientrare, il tiro di collo interno dal vertice dell’area dopo una finta a sinistra e uno scarto a destra, è di Lorenzo Insigne come la Zeta era di Zorro. Segue un disciplinare, come la vera pizza. E’ la sua ossessione. E’ stata la nostra dannazione, per anni.  Per una questione di causa ed effetti. Di effetti soprattutto. Di efficacia, di costi-benefici. Ai napoletani piace il putipù, ma non fine a se stesso. Il tiraggiro deve diventare “gollaggiro”, sennò sta bene dove sta.

E mo sta di nuovo al San Paolo. Ce l’ha rimesso – la mattonella è sempre quella – Kvaratskhelia. In Canada è arrivata l’eco del gol, surfando l’Atlantico sulla rete. E Insigne non l’ha presa proprio benissimo: gli hanno fatto il “pezzotto”, quello è il suo tiro. Insigne colpisce tutto a giro, vive a giro. E’ un tic tecnico ma anche esistenziale. Impugna anche la forchetta, a giro. Si pettina, a giro. Il suo cane piscia a giro. Per cui, lui o chi per lui, s’è fiondato su Instagram e d’impeto ha pubblicato sul suo profilo ufficiale due “tiraggiri” storici: uno con il Napoli alla Lazio, il 22 aprile 2021, e l’altro con la Nazionale agli Europei. Con didascalia annessa: “E chi so scord chiu”.

Al netto di future smentite trattasi di una palese rivendicazione: il tiraggiro è mio è lo gestisco io. Kvara si faccia i tiri suoi. Se ne inventi uno inedito se ne è capace. Insomma Insigne ha un po’ accusato, come dicono in slang a Toronto. Ha “rosicato”. Scurdammece o’ passato? Ma quando mai…

Eppure lo sapevamo felice, nel campionato americano. Soddisfatto della qualità della vita, dagli stadi sempre pieni e festosi, della compagnia italiana nello spogliatoio (Bernardeschi è rifiorito, in Canada; Criscito è diventato il Roberto Carlos dell’Ontario). Un uomo finalmente compiuto, realizzato lontano da quella casa asfissiante che era Napoli. Che è successo? Basta così poco? Un giovanotto di bellissime speranze che alla prima occasione davanti al “tuo” pubblico fa le imitazioni?

Siamo sempre noi a pensar male, eh. Insigne ha anche pubblicato la foto della skyline di Toronto, e non era certo per rimarcare che quegli altri sono rimasti a Castelvolturno. Ma magari quello di Kvara non era uno sgarbo, semmai un omaggio. Una citazione. Un easter egg. Invece la risposta di Insigne è l’equivalente social del gatto che marca il territorio con l’urina. E sottintende una comprensibile paura d’esser dimenticato troppo presto. Tradito col primo che capita. Un georgiano!

Quando un amore finisce, peraltro in maniera civile, si va avanti. E se l’ex mette sullo stato di Whatsapp il nuovo partner fichissimo, meglio glissare. Altrimenti si finisce a fare la gara a chi ce l’ha più grosso, o – peggio – a chi ce l’ha più a giro.

ilnapolista © riproduzione riservata