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Casarin: «Il rigore non dato al Torino lo avrebbe visto anche un bambino di 2 anni»

L’ex arbitro: “I due arbitri arbitrano da soli, il protocollo è stato fatto da gente che non voleva il Var”

Casarin: «Il rigore non dato al Torino lo avrebbe visto anche un bambino di 2 anni»
Mg Bergamo 30/10/2021 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Lazio / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Marco Guida

“A due metri anche un bambino lo vede, quel rigore, non occorre essere arbitri internazionali”. Il non-rigore dello scandalo di Torino-Inter, con il fallo di Ranocchia su Belotti evidente a tutti tranne che all’arbitro Guida e al Var Massa, viene giudicato così da Paolo Casarin a Radio anch’io sport. L’ex arbitro ne fa un problema di sistema generale:

“L’arbitro da sempre ha dei problemi perché non può rivedere l’azione. Il var è stato fatto per permettergli di rivedere l’azione. Quindi deve essere modesto, umile e pensare che può anche sbagliare – dice l’ex arbitro – Il var non può mettersi da parte e non intervenire. Questo è il vero fallimento di questo sistema. I due arbitri arbitrano da soli. Se il principale prende una decisione clamorosamente sbagliata, l’altro non interviene. Bisogna prendere provvedimenti. Tanti protocolli inutili sono stati fatti per complicare la vita. Il calcio è una cosa semplice. Gli arbitri devono essere chiari. Se per caso sei coperto devi sapere che ce n’è un altro, e quest’altro deve andare in soccorso. Il var è un soccorso, non è un ente burocratico che funziona su un protocollo fatto da gente che inizialmente non voleva il var e che quindi ha creato un protocollo banale”.

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