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Repubblica: 146mila biglietti invenduti dal Napoli per le partite al Maradona, una perdita da 9 milioni

I dati da inizio stagione. In Serie A invenduto 1 milione di tagliandi. I club non hanno la forza politica per trattare con il Governo le percentuali di riapertura

Repubblica: 146mila biglietti invenduti dal Napoli per le partite al Maradona, una perdita da 9 milioni

Sono mesi che si discute di percentuali di spettatori allo stadio, ma la verità è che da quando, ad agosto, gli impianti sono tornati aperti per il pubblico, un biglietto su quattro è rimasto invenduto. Repubblica mette in fila i dati e tira le somme: gli stadi vuoti tolgono forza politica ai club di Serie A nella richiesta al Governo di concedere una percentuale maggiore di apertura degli impianti.

“Sono un milione i biglietti mai staccati. Un milione di posti rimasti vuoti, anzi per la precisione 1 milione 109 mila e 618 posti invenduti. Che vogliono dire, almeno, 76 milioni di euro di mancati incassi per il sistema calcio”.

“I sold out sono stati appena 15 in 189 partite. Di cui sei quando la capienza era più ampia, al 75%”.

Ad attrarre il pubblico, ovviamente, sono stati soprattutto i big match.

“La Roma e il Milan sono anche le società che hanno, nonostante stadi enormi, le percentuali di riempimento più alte, Napoli e Lazio i club con più biglietti invenduti: 187 mila il club di Lotito, 146 mila quello di De Laurentiis. Un danno, fissando il prezzo medio dei biglietti intorno ai 60 euro – e la stima è al ribasso – da 11 milioni per i biancocelesti e da circa 9 milioni per gli azzurri. Ma anche le genovesi hanno lasciato al box office, in due, quasi 167 mila tagliandi”.

Ma il dato più assurdo, scrive il quotidiano, è un altro.

“Negli ultimi due weekend, sei società non hanno staccato neanche tutti i 5 mila biglietti disponibili, trasversalmente, per ogni squadra. Una scelta? Forse. Ma con queste premesse, è complicato anche sedersi a un tavolo col governo per chiedere di concedere al riapertura totale degli stadi, senza sentirsi dire: a cosa vi serve?”.

 

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