Come l’Europa con la Uefa, così anche il Giappone sta cedendo alle pressioni del Cio. La pandemia non può rovinare le Olimpiadi, e così Tokyo sta valutando un protocollo “allentato” per gli atleti, e persino di socchiudere le porte al pubblico, nonostante sia in pieno stato d’emergenza.
Agli atleti sarà concesso il permesso di gareggiare anche se hanno avuto stretti contatti con persone infette, a condizione che risultino negativi al test effettuato poco prima della gara. Come riportato dai media giapponesi ripresi dallo Spiegel, il governo sta pianificando test PCR sugli atleti colpiti circa sei ore prima dell’inizio delle competizioni. Il “playbook” per atleti e funzionari stabilisce in realtà che gli atleti che hanno avuto uno stretto contatto con una persona infetta dovrebbero restare in isolamento in una stanza privata nel Villaggio Olimpico, lontano dagli altri.
Ma il presidente del Comitato olimpico internazionale, Thomas Bach, continua a fare pressioni sul governo giapponese per riconsiderare l’esclusione degli spettatori in caso di calo dei contagi.