L’Inter è di fatto già nelle mani di Oaktree. Si profila un esito come Milan con Elliott
POSTA NAPOLISTA - Oaktree può a sua volta girare queste azioni a parti terze in forma di collateral, iniziando così una spirale di transazioni finanziarie difficili da prevedere
Caro Napolista, ho letto con piacere il vostro articolo sulla situazione dell’Inter, molto ben scritto. Occupandomi di finanza in Lussemburgo, però, volevo chiarire un paio di punti.
L’operazione tra Oaktree e Suning non è un prestito, non potendo Oaktree (che non è una Banca, ma una società di gestione hedge) erogare prestiti in denaro; si tratta, invece, di un trade in collateral, in pratica il pagamento di una somma (275 milioni) a fronte del trasferimento temporaneo della titolarità su una parte delle azioni dell’Inter (il 31% del pacchetto totale, stando a Reuters: https://www.reuters.com/lifestyle/sports/repeat-oaktree-buy-lionrocks-stake-inter-milan-336-million-financing-deal-2021-05-19/ ).
La storia è di fatto come l’avete raccontata voi, ma c’è una differenza fondamentale tra quest’operazione ed un normale pegno: nel pegno, come nell’ipoteca, si dà un bene in garanzia e non si può disporre nello stesso fino ad estinzione del debito (che può avvenire tramite pagamento della somma dovuta, o passaggio di proprietà sul bene stesso); nell’operazione tra Suning ed Oaktree, quest’ultima diventa a tutti gli effetti titolare delle azioni per il periodo di tempo necessario a Suning ad estinguere il debito, tanto che la stessa Oaktree avrà un proprio rappresentante nel Consiglio d’Amministrazione dell’Inter (e, nei limiti degli accordi con Suning, potrà a sua volta disporre di queste azioni per altre operazioni).
Laddove Suning dovesse trovare i capitali necessari alla chiusura dell’operazione, si “ricomprerà” – di fatto – le proprie azioni ad un prezzo maggiorato; laddove non dovesse riuscirci, le stesse resteranno nel portafoglio di Oaktree in maniera permanente (senza contare ulteriori clausole penali tra le parti, di cui non siamo a conoscenza).
Tutto questo per dire che l’Inter, di fatto, è già nelle mani del fondo Oaktree, e che a mio avviso possiamo quasi certamente aspettarci un esito uguale a quello del Milan con Elliott, se non addirittura peggiore (visto che, come detto, la stessa Oaktree può a sua volta girare queste azioni a parti terze in forma di collateral, iniziando così una spirale di transazioni finanziarie difficili da prevedere).
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