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«90 minuti sono troppi», Florentino Perez sta pensando di accorciare le partite

Il nuovo presidente della Superlega segue la linea Agnelli: “I giovani annoiano, le partite durano troppo. Si può pensare di accorciarle”

«90 minuti sono troppi», Florentino Perez sta pensando di accorciare le partite

La linea è condivisa con Andrea Agnelli, che in una contestatissima riunione dell’ECA aveva lanciato una serie di idee “innovative” per rendere il calcio più fruibile per il nuovo target commerciale da aggredire: i giovani. Un’assemblea che in Italia non s’erano filati manco di striscio e che invece in Inghilterra, per esempio, aveva prodotto polemiche per una settimana abbondante. Ora che Florentino Perez è diventato Presidente della nascente Superlega, con Agnelli vice, rispuntano quelle proposte. Il Sueddeutsche Zeitung per esempio dedica l’apertura ad una considerazione di Perez nella notevole intervista a Chiringuito: le partite di calcio durano troppo, 90 minuti sono lunghissimi e i giovani si annoiano. Ergo: Perez vuole accorciare le partite.

“I giovani dicono: le partite sono troppo lunghe per loro. Quindi dobbiamo cambiare qualcosa se vogliamo che il calcio continui a vivere. Se i giovani dicono che una partita è troppo lunga e non sopportabile (in tutta la sua lunghezza) è perché la partita in questione non genera abbastanza interesse, o deve essere accorciata. Bisogna pensare al motivo per cui i giovani dai 16 ai 24 anni non sono più interessati al calcio”.

Perez ha anche ironizzato sul fatto che le regole del calcio attuale provengono “dall’anno di fondazione del Real Madrid”, cioè dal 1902. In verità, risalgono addirittura al XIX secolo. “A volte non capiamo i nostri figli e nipoti”, ha detto Pérez. “Ci sono partite davvero insopportabili”.

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