Durante un summit tra Giuntoli, Gattuso e il procuratore del polacco, il tecnico ha chiesto alle parti di ammorbidire le reciproche posizioni
La situazione di Milik al Napoli appare in bilico da settimane, l’accordo per il rinnovo del polacco infatti stenta ad arrivare. Ieri il suo agente David Pantak ha fatto visita al centro sportivo del Napoli, per un lungo incontro con Gennaro Gattuso e Cristiano Giuntoli per discutere la situazione del suo assistito. Secondo quanto raccolto da Calciomercato.it, proprio il tecnico del Napoli avrebbe usato parole di apprezzamento nei confronti dell’attaccante chiedendo di ammorbidire le relative posizioni e facilitare un accordo che gli consentirebbe di averlo ancora a disposizione.
Giuntoli però è stato imperativo chiarendo che se non firma il rinnovo sarà sul mercato quest’estate
Hln: "quando tornerà in Italia, l’intenzione sarà prima quella di appianare le divergenze. Inoltre, resta da valutare a che punto sia fisicamente. Lukaku non correrà alcun rischio, vuole essere al 100% per i Mondiali".
Dal 16 aprile la sua docu-serie su Netflix. "Nel calcio, ogni mercoledì e ogni domenica è un nuovo film". Fernandez, suo allenatore al Psg: "Dopo il Mondiale 2002 usciva a fare festa la vigilia delle partite e andava a dormire all’alba".
Per El Paìs "c'è qualcosa di lirico nel suono di una città che si dilania per un gol. Un clamore unanime e viscerale come il canto di un branco di balene, un ruggito monotono"
McTominay è stato il migliore, ancora una volta. Ma la convivenza con Anguissa e De Bruyne è faticosa. Gli azzurri hanno pagato gli investimenti sbagliati estivi (Lang, Lucca, Beukema).
di Francesco Pio Galario - SportMediaset riporta la data per il ritorno del figliol prodigo. Separato in casa, ma a distanza. Tra una settimana il tavolo della pace (o della guerra) con Antonio Conte. Un investimento milionario appeso a un filo.
La tragicomica gestione dell'episodio Bonny-Paz. L'attaccante calcia l'avversario e guadagna il penalty. Calvarese lo boccia senza appello, condannando anche il delirio dei 10 cartellini gialli estratti a casaccio nel secondo tempo.
Ieri contava solo vincere: serviva una squadra capace di sacrificarsi e rincorrere. Ne è venuta fuori una vittoria “di corto muso”, come insegna Max Allegri.
La Gazzetta: non bastano McTominay e una squadra molto vicina ai disegni estivi, con tutti i Fab Four in campo, ma pure con una difesa tutta di mancini
Napoli museale per lo spirito conservativo che lo distingue. I soliti nomi illustri, mai un dribbling nell’uno-contro-uno per fissare la superiorità. Lento, ripetitivo, cadenzato