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Giuntoli: Milik resta a Napoli, non ce l’ha chiesto nessuno

Il ds azzurro a Sky: “La svalutazione di Koulibaly? Per i grandi campioni non ci saranno problemi a trovare squadre che investano tanti soldi”

Giuntoli: Milik resta a Napoli, non ce l’ha chiesto nessuno

“Milik per noi è un giocatore molto importante, e vogliamo tenerlo. Stiamo parlando con il suo entourage per discutere il rinnovo del contratto. Non ce lo ha chiesto ufficialmente nessuno”.

Cristiano Giuntoli toglie Milik dal mercato, proprio mentre le voci di un suo possibile trasferimento al Milan cominciavano a farsi più insistenti. Il direttore sportivo del Napoli fa il punto ai microfoni di Sky Sport sulla strategia del Napoli, guardando al futuro e anche ricordando il mercato passato. E se dice senza problemi che Gattuso resterà sulla panchina azzurra e che la società è contenta di Meret, fa anche intendere che non si saranno problemi a trovare acquirenti per Koulibaly e Allan.

“Non credo che la crisi cambierà il loro valore di mercato. Ci sarà un ridimensionamento, ma credo che per i grandi campioni non ci saranno problemi a trovare squadre che investano tanti soldi per i loro cartellini. Aurelio De Laurentiis ha gestito un’azienda in maniera esemplare. I numeri che abbiamo fatto noi sono merito del presidente. Siamo sempre molto attenti nelle negoziazioni, lavoriamo sempre con un certo equilibrio: è il nostro fiore all’occhiello”.

Per cui niente rivoluzioni in arrivo:

“Per me la rifondazione l’abbiamo già fatta quest’anno. Guardo al centrocampo ed è differente dalle stagioni precedenti con Ancelotti e Sarri, lo stesso per la difesa. Si tratta di un cambiamento già in atto, che proseguirà”.

Con l’aiuto di Gattuso:

“In questo momento di tutto parliamo meno che di rinnovi, di certo siamo molto contenti di Gattuso, lui è contento del Napoli e non vedo perché non dovremmo continuare. Non abbiamo ancora intrapreso un discorso a tavolino. Il mister ama un calcio palleggiato, già a gennaio abbiamo lavorato per giocatori adatti alle sue idee. Penso a Demme, Lobotka e Politano. Abbiamo anche lavorato per il futuro: Petagna è un ragazzo importante che da noi potrà fare bene, Rrahmani è bravo nella marcatura ma anche nell’uscita palla al piede dalla difesa. Vogliamo mettere a disposizione di Gattuso giocatori funzionali al suo credo”.

“Meret? è un patrimonio molto importante del quale siamo molto contenti. Ha avuto qualche problemino fisico e Rino in qualche occasione gli ha preferito Ospina. Sta crescendo molto e sta diventando il portiere che ci aspettavamo”.

E Lozano?

“Ha passato un’estate tribolata tra mercato e infortunio al ginocchio. Ci ha messo un pò a entrare in condizione. Non ha fatto benissimo ma nemmeno male come si dice, in futuro ci farà vedere cosa è in grado di fare”.

Giuntoli racconta anche un po’ di trattative passate. A Cominciare da quella sfumata per Icardi:

“Icardi è un grande calciatore, chi non lo vorrebbe? Però credo sia lontano dalle nostre possibilità. La trattativa più complessa è stata quella per comprare Allan dall’Udinese, quando sono arrivato cinque anni fa. Demmo Duvan Zapata in prestito per due anni, poi ci fu il rifiuto di Inler, spostammo due giocatori al Watford. Fu una trattativa lunga e complessa. Uno dei migliori affari del Napoli è Di Lorenzo”.

Il rimpianto invece si chiama Davide Astori: “Fu una trattativa lunga che saltò perché non ci fu l’ok per lasciarlo libero per i diritti di immagine. Ho un gran ricordo di un ragazzo incredibile”.

Giuntoli è contrario all’ipotesi di un mega-mercato aperto da agosto a gennaio:

“Un mercato aperto tutto il tempo probabilmente sarebbe necessario per noi operatori, ma andrebbe contro l’etica del campionato. I giocatori non avrebbero la testa completamente sul campo, come accade a gennaio, e non credo che sia la soluzione. Prevarranno la fantasia o i soldi? Avrà ragione chi avrà un progetto e la volontà di insistere su quel progetto. Pagherà tanto la coerenza. All’inizio della quarantena abbiamo dovuto renderci conto di dove eravamo cascati, cercando di essere ligi al nostro senso civico. Ora è importante stare a casa più rispettiamo le regole e prima ne usciamo.  Questo è un mese in cui arrivano segnalazioni, ci confrontiamo ogni giorno con gli scout. Parliamo di tante situazioni che abbiamo già preso in esame per i prossimi anni. Siamo alla presa di informazioni”.

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