«Abbiamo calcolato il loadfactor, cioè il coefficiente di occupazione di 2 persone al metro quadrato e queste sono le misure che siamo pronti ad adottare per il distanziamento sociale sui mezzi pubblici. Se dal ministero si deciderà per la distanza di un metro per ciascun passeggero, i numeri sono destinati a ridursi ancor di più».
Pascale continua:
«Andiamo tutti incontro ad un nuovo mondo. Non possiamo prevedere dati di traffico perché non sappiamo in quanti sceglieranno di usare i mezzi pubblici, invece che le automobili che diversi studi danno come mezzo di trasporto prescelto dai cittadini, non appena potranno spostarsi di nuovo».
Con il nuovo Anm dovrà impiegare un numero più alto di personale per controllare gli accessi. Si prevede un crollo verticale di passeggeri di 120 mila. Dai 145mila di due mesi fa a 20mila.
Senza considerare che limitare gli ingressi e far rispettare le regole sarà difficilissimo.
