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Lazio-Napoli 1-0, pagelle / Il Napoli è inseguito dal fantasma del padre del fatidico 4-3-3

Che brutto ritorno al passato, nonostante gli evidenti progressi di stasera. E poi: che senso ha fare tre sostituzioni negli ultimi dieci minuti?

Lazio-Napoli 1-0, pagelle / Il Napoli è inseguito dal fantasma del padre del fatidico 4-3-3

OSPINA. Il Napule ritorna sul luogo del delitto papponesco dei fatali Defunti di novembre e stavolta è inseguito, come Amleto, dal fantasma del padre del fatidico quattro tre tre. Indi in campo va il colombiano che dopo uscite di pugni e schiaffi al pallone sul finire della partita vuole dribblare il Torrese e finisce gabbato. Il Ringhio in panca se lo merita, visto che ha fatto fuori Meret per favorire i rilanci di piede. Siamo noi che non ce li meritiamo, né Gattuso, né Os-pippa – 3

Para con la forza di un bradipo, ma para (fino a un certo punto) e prende anche capocciate. Perché ti meravigli del fatto che, poi, ci faccia prendere il tram in faccia pure a noi? Il voto non glielo do. E’ inspiegabile la cazzata che ha fatto – sv

HYSAJ. Finalmente una degna partita dell’Onesto Faticatore albanese che nella gelida sera della Capitale confeziona inaspettati virtuosismi non privi di sostanza. Bravo – 6,5

Se mi avessero detto, qualche mese fa, che mi sarei trovata a dargli un voto del genere avrei consigliato al mio interlocutore di posare il vino. Invece, forse, è meglio che inizi a bere io – 7 

MANOLAS. Stasera la difesa non balla più di tanto, tranne qualche svirgolata tremebonda di Marittiello il Lusitano. E sul Torrese è praticamente perfetto – 6,5

Le squadre della Capitale lo galvanizzano. Non gli si può addebitare niente – 6,5 

DI LORENZO. Entrata o meno, arriva troppo goffo e paperino sul gol di Immobile. Per il resto dà più sicurezza dopo il disastro Inter ma continuo a pensare, cara Ilaria, che Di Lorenzo dovrebbe tornare a destra con Luperto al centro – 5,5

Stavolta non scivola, non inciampa, protegge anche la porta di Ospina al 42’ di testa. Poi, arriva la sfiga colossale. Che grandissimo spreco vederlo lì al centro – 5

MARIO RUI. L’impegno da pendolare di fascia non si discute, meno i cross, ovviamente. In difesa alterna le svirgolate di cui sopra con buone chiusure – 6

Prova a rinviare al 42’ e invece regala palla alla Lazio, sotto porta. Per fortuna ci sono Di Lorenzo e Ospina, che poi si perdono per strada – 5 

ALLAN. Soprattutto nel primo tempo, il Napule dell’ideologia ritrovata (copy Max Gallo) palleggia tanto, fino allo sfinimento e alla noia ché non trova sbocchi negli ultimi venti metri. E così il brasiliano s’inventa due solitari personali conclusi con due tiri sbilenchi. Epperò ci prova – 6

Bellissima l’azione al 32’: blocca l’avversario, salta l’uomo, insiste e persiste. Finalmente uno sprazzo di vita a centrocampo. Delizioso nel consolare Lulic quando commette fallo su Callejon e becca il giallo, e infatti Lulic gli mette il braccio sulla spalla accettando la consolazione – 6,5 

LLORENTE dall’84’. Ne approfitto per suggerire, Ilaria, un seminario di tre giornate dal tema: “Che senso ha fare tre sostituzioni negli ultimi dieci minuti?”. E’ qualcosa di misteriosamente stupido – senza voto

Questa è una delle cose che mi lego al dito con il cemento, Fabrizio. Solo un’aggiunta alla lunga lista di imprecazioni contro De Laurentiis e Gattuso – sv

FABIAN RUIZ. Fabian Uallaruiz al 27’ si addormenta e fa un tardivo dono natalizio a Caicedo, altro Mammone nero, che ringrazia ma non sfrutta. Talvolta si sceta, ma in questo modulo appare come un pinguino all’Equatore – 5,5

E L M A S. Gattuso, perché non vedi E L M A S??? – 5

ZIELINSKI. Prende il palo ed è tra i migliori ancora una volta. Il Napule domina e lui dialoga parecchio coi compagni. Da segnalarne uno tutto polacco con Arcadio al 53’ – 6,5

Fabrizio caro, credo di non aver mai sentito nominare Piotr prima di quel palo. Questo per dire che, sinceramente, non l’ho proprio visto in partita – 5

CALLEJON. Al 41’ irrita Lulic almeno quanto irrita noi costretti a seguire la sua indolenza insopportabile. L’uomo in meno. Da Ispanico intelligente a Ispanico indolente – 4,5

A noi (leggi Gattuso) evidentemente piacciono quelli che non hanno voglia di fare niente e scendono in campo come se volessero remare contro. Li teniamo in campo, li proteggiamo e magari li elogiamo pure. Invece di mettergli in mano una vanga per sollevare altro… – 4 

ELMAS dall’87’. Vedi alla voce Llorente – senza voto

E L M A S. Gattuso, perché non vedi E L M A S?? – sv

MILIK. S’impegnerà pure, ma non combina nulla. N-u-l-l-a, Ilaria – 5

Per Gattuso è il perno dell’attacco, leggevo oggi. Dries, per l’amor del cielo, torna – 5 

INSIGNE. Più concreto, Lorenzo da Frattamaggiore. E impegna per ben tre volte Strakosha senza tanti fronzoli. Ora sì che merita un’ampia sufficienza – 6,5

Faccio forza alla mia mano per scriverlo, mi violento: hai ragione – 6,5 

LOZANO dal 90’. Vedi alla voce Llorente – senza voto

Vedi alla voce Callejon, perché poteva entrare al posto suo, se avessimo un allenatore che non si sforzasse di essere la brutta copia di Maurizio Sarri perché così gli ha imposto il presidente – sv

GATTUSO. Il ritorno del tic-toc, del portiere che deve usare i piedi, una nuova concezione di titolarissimi. Che brutto ritorno al passato, nonostante gli evidenti progressi di stasera. Anche se, Ilaria, io continuo a pensare che non sia un allenatore da Napule. Ecco, l’ho detto – 5

Mi sembra di essere piombati nella preistoria. Sia per il racconto del Napoli che leggiamo sui giornali, sia per quello che vediamo in campo, sia per quello che le mie povere orecchie sono costrette a sentire ad ogni dichiarazione e conferenza stampa. Una tristezza che non si può più contenere, e che da qualche parte deve straripare. Un salto indietro nel passato che mette il gelo addosso, fa venire la pelle d’oca. Una tristezza infinita. Guardo Rino, che tanto ho amato da calciatore, e mi trovo sola con i versi di Cocciante: “Povero diavolo, che pena mi fai” – 5

ARBITRO ORSATO. Mi è parso equilibrato, senza gravi errori – 6

Vorrei tanto che l’arbitro fosse uno dei nostri problemi. Peccato che invece ci mettiamo in tasca anche lui – 6 

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