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Il Napoli e il Belgio: pochi precedenti, uno (ahinoi) indimenticabile: l’Anderlecht

Per 7 volte gli azzurri hanno sfidato una squadra belga: 3 vittorie, due pareggi e due sconfitte il consuntivo, con l’enorme rammarico per la finale di Coppa delle Coppe sfumata a causa di un arbitraggio a dir poco dubbio

Il Napoli e il Belgio: pochi precedenti, uno (ahinoi) indimenticabile: l’Anderlecht

Nella loro storia gli azzurri hanno incrociato per sole quattro volte, prima del Genk, squadre provenienti dalla patria di Dries Mertens.

Il K.S.V. Waregem

La prima fu il K.S.V. Waregem, il 14 giugno del 1969 nell’incontro inaugurale della Coppa delle Alpi. Sono passati oltre 50 anni da allora, la Coppa delle Alpi non esiste più e non esiste più neanche la squadra che affrontammo, visto che nel 2001 si è fusa con lo Zultse V.V., dando vita allo Sportvereniging Zulte Waregem. Fu un pareggio fuori casa, per 2-2, maturato in rimonta da un Napoli orfano di Juliano e Altafini, che Corrado Ferlaino, a quanto pare, stava pensando di cedere. Le reti azzurre furono siglate, entrambe nel secondo tempo, da Canzian e Nielsen e il pareggio si rivelò determinante in negativo per le sorti del Napoli, che giunse secondo nel girone alle spalle del Basilea, mancando la finale per un solo punto.

Lo Standard Liegi

Il secondo scontro avvenne 20 anni dopo. Sedicesimi di finale della Coppa Uefa 1979/80, l’avversaria stavolta era lo Standard Liegi i cui pali erano difesi dal grande Michel Preud’homme e la cui difesa era guidata da Gerets. L’andata a Liegi finì 2-1 per i padroni di casa, con il Napoli di Vinicio in 9 a limitare i danni dopo essere andato in vantaggio con Capone. Il ritorno al San Paolo poteva essere l’occasione per strappare il passaggio del turno, ma gli azzurri affrontarono l’impegno senza la grinta necessaria (e senza 6 titolari squalificati), finì 1-1 con gol di Damiani a pareggiare il vantaggio siglato da Riedl.


Il Ritorno tra Napoli e Standard Liegi

La semifinale di Coppa delle Coppe con l’Anderlecht

Passarono ancora una manciata d’anni ed ebbe luogo l’incontro più importante della breve storia tra il Napoli ed il Belgio. Contro l’Anderlecht, Semifinale della Coppa delle Coppe 1976/77: la partita d’andata si giocò al San Paolo e finì 1-0. A siglare il gol vittoria fu Giuseppe Bruscolotti, senza dubbio la rete più importante delle 11 segnate con la maglia azzurra nella sua lunghissima carriera. Nell’Anderlecht giocavano campioni autoctoni come Ludo Coeck e Van Del Elst e gli olandesi Arie Haan e Rensenbrinck, il Napoli di Pesaola se la giocò con Savoldi, Juliano, Massa e Chiarugi.  La vittoria al primo round era un’ipoteca debole sulla finale, ma poteva essere rafforzata dal gol che Speggiorin segnò al secondo minuto. Le cronache dell’epoca non riuscirono a spiegare la decisione dell’arbitro di annullare la segnatura. Il resto dell’incontro fu giocato ad armi pari, con enormi ombre sull’arbitraggio e si concluse con il 2-0 per i padroni di casa con reti di Thiessen  e Van der Elst.
Tarcisio Burgnich a caldo commentò “Questa sera è successo qualcosa di grave su questo campo. Non riesco a capire perché l’arbitro abbia annullato il nostro primo gol e perché non ci abbia concesso il calcio di rigore. Ripeto: è successo qualcosa di molto grave“. Qualche tempo dopo si seppe che l’arbitro inglese Bob Matthewson di mestiere, in un’epoca in cui le giacchette nere non erano professionisti, faceva l’agente di commercio per una marca di Birra di proprietà del patron dell’Anderlecht. Pare anche che i due siano stati visti cenare insieme la sera prima dell’incontro. Fatto sta che il Napoli vide sfumare il sogno di una finale europea e che ci sarebbero voluti 12 anni e un argentino in missione per conto di Dio per centrare l’obiettivo.


Napoli – Anderlecht – andata


Napoli – Anderlecht – ritorno

Il Club Bruges: la svolta di Sarri

La quarta e ultima, finora, sfida contro squadre belghe è molto più recente: Europa League 2015/16, fase a gironi. Stavolta sul loro cammino il Napoli incontra il Club Bruges. La partita di andata terminò con un rotondissimo 5-0, doppietta di Mertens e Callejon e rete di  Hamsik. Fu la partita della svolta per Maurizio Sarri, appena arrivato sulla panchina azzurra e autore di una partenza tutt’altro che folgorante, con due pareggi e una sconfitta. Sarri abbandonò il modulo con il trequartista (e di conseguenza consegnò Valdifiori alla panchina) e inaugurò l’assetto con il quale avrebbe fatto benissimo negli anni a venire. Il ritorno vide ancora il Napoli vincente con una bella rete di Vlad Chiriches.


Napoli – Club Bruges – andata

La volta del Genk

Stasera ci sarà la quinta diversa avversaria belga: il Genk, ex squadra di Kalidou Koulibaly (52 presenze e 3 gol in due stagioni), reduce dalla vittoria del campionato belga (e dei play off per la qualificazione alla Champions League). Il Genk mancava dalla Champions League da 8 anni, negli ultimi anni il risultato europeo di maggior prestigio è stato il raggiungimento dei quarti di finale di Europa League nella stagione 2016/17, eliminati dal Celta Vigo. Nel primo incontro della fase a gironi, mentre il Napoli sconfiggeva i campioni in carica del Liverpool, il Genk ha perso rovinosamente per 6-2 sul campo del Salisburgo. Oltre ai 3 punti, quindi, il Napoli dovrà cercare di incrementare la differenza reti che potrebbe rivelarsi importante al termine del girone.


Salisburgo – Genk: 6-2

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