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Ultras Juventus, la sfida del leader dei True Boys: «Voglio vedere chi offenderà più Napoli città»

Messaggio su Facebook rivolto al primo anello: «Napoli e il Sud non si toccano, già ad Amsterdam vi siete buttati in braccio alla Digos»

Ultras Juventus, la sfida del leader dei True Boys: «Voglio vedere chi offenderà più Napoli città»

Sulla pagina fb dei True Boys Juventus, gruppo di tifosi bianconeri il cui leader è un napoletano emigrato in Germania, è comparso un video (del leader appunto) che lancia una sfida ai tifosi juventini del primo anello. Davide Bonavita, questo è il suo nome, è contrario ai cori contro Napoli e il Sud. In questo video fa una differenza tra secondo anello e primo anello dello Stadium. Parla di minacce da parte del primo anello nei confronti del loro gruppo: ai direttivi e ai portavoce.

È una battaglia interna agli ultras bianconeri.

Annuncia che adesso torneranno allo stadio, «non minacciate più le persone. Se avete le palle, venite direttamente. Non dovete minacciare i miei soci o il direttivo. Venite direttamente da me, qui in Germania. Non fate come ad Amsterdam, quando vi abbiamo spogliato, che vi siete buttati in braccio alla Digos». Cita i tifosi juventini di Mondragone. Sembra essere una lotta soprattutto tra tifosi meridionali della Juventus.

Chi canterà adesso contro la città di Napoli, ma anche le altre città del Sud, vi siete ingrippati, vediamo se cantate ancora contro la città Napoli. Della squadra non me ne frega un cazzo, la schifo a morte. Napoli, però, non si tocca, non la facciamo toccare. Voi del primo anello, vi sfido tutti, non me ne frega chi siete voi, vi faccio vedere chi siamo noi, chi sono io., Già non vi abbiamo fatto cantare in alcune partite. Vi ricordate quando vi abbiamo impedito di scavalcare per andare in tribuna a rompere alla famiglie? La Digos già tremava. Non è giusto andare a rompere alle famiglie. Le donne e i bambini non si toccano. Avete la palle? E venite da papà. Prendetevela con me. Io sono pronto, vi ho fatto vedere dove abito. Noi siamo contro il razzismo, siamo stati il primo gruppo a mettere la scritta Respect sulla maglietta. Voi del primo anello, se avete le palle venite. Volete le tarantelle? e noi ve le diamo. A voi del primo anello poi vi insegnerò anche a parlare napoletano. Un gran vaffanculo a tutti.

 

 

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