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Nello Mascia: «Di Maio è stato mio allievo a teatro, rideva sempre»

Intervista a Repubblica: «Era volenteroso. Lo misi dietro a un albero e ogni tanto faceva capolino e diceva due battute» 

Nello Mascia: «Di Maio è stato mio allievo a teatro, rideva sempre»

Nello Mascia, candidato alla direzione del Trianon, concede un’intervista a Repubblica Napoli, a firma Conchita Sannino. Intervista molto interessante, di cui vi proponiamo una curiosità. Nello Mascia rivela che Luigi Di Maio – vicepremier in attesa di nuovo incarico – è stato suo allievo di teatro.

«Posso rivelare una piccola cosa su Di Maio?».

Parli, Mascia. Ora o mai più.

Sorride. «Il vicepremier uscente è stato per breve tempo mio allievo, a teatro. Era giovanissimo. Io guidavo dei corsi a Pomigliano d’Arco. Rideva sempre. Ma era volenteroso. Nessuno lo sa».

«Aveva la faccia di bravo ragazzo, ma poiché era molto, spesso sorridente lo misi dietro a un albero e ogni tanto faceva capolino e diceva due battute. Quando ci siamo rivisti, ed era solo parlamentare, mi disse: ho avuto buoni maestri per reggere la scena. Io penso solo che abbia fatto poi vari errori. Ma questo è del tutto evidente».

Infine una battuta sulla sua partecipazione a “L’uomo in più” primo film di Sorrentino.

«Aveva 28 anni ed era già un predestinato: si muoveva sul set con naturale autorevolezza. Prima di affidarmi il ruolo, venne a vedermi tre volte a teatro, poi provammo a casa sua, in via San Domenico, poi facemmo un incontro con Pesaola, il Petisso, al quale il Molosso era ispirato. Un perfezionista».

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