Gazzetta: Il Chelsea pronto a cacciare Sarri

A nulla valgono i successi stagionali del tecnico, tutto lascerebbe presupporre che sarà messo alla porta dopo la finale di Europa League. Interesse dal Milan e dalla Roma

Gazzetta: Il Chelsea pronto a cacciare Sarri

Nonostante abbia conquistato in poche settimane la qualificazione alla prossima Champions, la finale di Europa League e il terzo posto in Premier dietro a Manchester City e Liverpool, Maurizio Sarri non è certo della volontà del Chelsea di riconfermarlo in panchina.

Il contratto lo lega al club fino al 2021 e lui stesso ha dichiarato di voler rimanere in Inghilterra, ma tutto lascerebbe presupporre, scrive la Gazzetta dello Sport, che sarà messo alla porta dopo la finale di Europa League del 29 maggio e che il suo futuro sia dunque da valutare altrove.

“Le ragioni di questa mossa annunciata non sono sportive, anche perché neppure il miglior avvocato al mondo potrebbe trovare il modo di cavillare sul lavoro del tecnico italiano, capace non solo di centrare i risultati sportivi, ma anche di rivalutare la rosa, a cominciare dai giovani”.

I motivi della rottura con il club per la rosea vanno cercati nel bombardamento mediatico “senza precedenti” contro il mister, innanzitutto. I media inglesi

“hanno cominciato ad impallinare Sarri a dicembre e non hanno mai smesso, neppure ora che ha centrato tutti gli obiettivi possibili con la rosa a disposizione, nel silenzio rumoroso del club che non ha mai speso una parola di supporto per proteggere l’allenatore”.

Questo attacco costante ha condizionato il tifo nell’antipatia verso il tecnico. Oltre a questo c’è il suo carattere: una personalità troppo forte, uno che dice sempre quello che pensa senza mezzi termini

“al Chelsea, invece, come ormai in buona parte delle società di calcio, piacciono gli “yes men”, quelli sempre coperti e allineati”.

L’ultima esternazione del miste non gradita dalla società è stata quella in occasione dell’amichevole prevista oggi a Boston contro il New England Revolution, a fini di solidarietà. Sarri l’ha trovata inopportuna in vista della preparazione della finale di Europa League e non ne ha fatto mistero. Secondo il giornalista Simon Johnson, molto bene inserito nell’ambiente dei Blues, Abramovich non ha affatto gradito la cosa.

In Italia ci sono molti club che lo prenderebbero subito.

Nella Roma Franco Baldini ha sempre dichiarato grande stima verso Sarri, al quale è legato da una vecchia amicizia. Ne ha sempre lodato l’integrità morale e lo spessore e anche la capacità di valorizzare i giovani.

Ma il nome di Sarri è buono anche per il Milan se il club dovesse rompere con Gattuso.

“In teoria, Maurizio potrebbe essere anche accostato alla Juventus, nonostante i trascorsi napoletani: se parliamo di football allo stato puro e non di «immagine» o di altri elementi che spesso prendono il sopravvento sulla professionalità, il suo lavoro va bene per qualsiasi club di alto livello”.

Insomma, sembra che dal 30 maggio si apriranno le danze. Mancano due settimane a Baku.

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