In Europa il Napoli di De Laurentiis non ha mai passato il turno dopo aver perso la partita di andata

Soltanto tre rimonte nella storia azzurra: la più importante contro la Juve nel 1989. I numeri recenti ci dicono quanto dobbiamo ancora crescere come mentalità

In Europa il Napoli di De Laurentiis non ha mai passato il turno dopo aver perso la partita di andata
Hermann / KontroLab

I precedenti

Lo 0-2 subito dal Napoli a Londra è già indigesto di suo. Lo diventa ancora di più se diamo un’occhiata alle statistiche storiche delle partite europee degli azzurri.

Infatti, nelle precedenti 65 sfide ad eliminazione diretta nelle principali coppe europee (prima dell’Arsenal, 133 partite tra andata e ritorno), in 20 occasioni il Napoli è stato sconfitto all’andata, e solo tre volte è riuscito poi a qualificarsi.

Per inciso questa rarissima impresa è riuscita agli azzurri nelle seguenti occasioni:

Coppa delle Coppe 1962-63. Gli azzurri furono capaci di rimontare lo 0-2 dell’andata dei sedicesimi di finale subito fuori casa dai gallesi del Bangor City, battendoli poi al ritorno per 3-1 ed assicurandosi così la disputa della partita di spareggio. Lo spareggio, giocato ad Highbury (Londra),  fu poi vinto dal Napoli per 2-1 con una doppietta di Humberto Rosa. Con le regole attuali quella rimonta per 3-1 sarebbe stata inefficace, visto il gol segnato fuori casa dai gallesi. Ma allora andò bene agli azzurri. 

Coppa UEFA 1982-83. Il Napoli fu sconfitto a Tbilisi dalla Dinamo nella partita di andata dei trentaduesimi, ma un gran gol di Ramon Diaz tenne a galla gli azzurri. Il risultato finale fu 2-1 per gli allora sovietici. Al ritorno al San Paolo, un gol di Paolo Dal Fiume consentì al Napoli il passaggio al turno successivo.

Coppa UEFA 1988-89. La più famosa e celebrata tra tutte le rimonte azzurre. Ne scrive qui il Napolista. 0-2 nei quarti di finale contro la Juventus a Torino e 3-0 al San Paolo ai supplementari. Non c’è tifoso del Napoli che non sappia già tutto di quella partita.

Purtroppo quella del 15 marzo 1989 è stata l’ultima volta in cui il Napoli è stato capace di qualificarsi ribaltando una sconfitta subita all’andata.

In realtà, anche in altre due occasioni il Napoli riuscì a rimontare una sconfitta patita all’andata, senza però qualificarsi.

La prima volta accadde nei quarti di finale della Coppa delle Coppe 1962-63, sfida in cui il Napoli perse all’andata contro l’OFK Belgrado per 2-0. Al ritorno gli azzurri furono capaci di ripetere quanto già fatto con il Bangor City, vincendo per 3-1 e conquistando lo spareggio. Spareggio nel quale il Napoli fu però sconfitto a Marsiglia dagli jugoslavi per 3-1, uscendo così dalla competizione.

La seconda volta accadde nei sedicesimi della Coppa UEFA 1968-69 contro il Leeds. Gli inglesi vinsero l’andata per 2-0 e altrettanto fecero i partenopei al ritorno. Purtroppo il sorteggio con la monetina punì gli azzurri, che furono costretti a dire addio alla Coppa UEFA dopo la rimonta firmata Claudio Sala e Juliano.

I numeri in Europa

Ora, in breve, i numeri più interessanti del Napoli in Europa.

Su 134 gare ad eliminazione diretta giocate fino a giovedì scorso, il Napoli ha collezionato 58 vittorie, 36 pareggi e 40 sconfitte.

Nelle 65  partite giocate in casa il Napoli ha invece vinto 41 volte, pareggiato 16 e perso 8 volte.

Gli azzurri hanno superato 35 volte un turno ad eliminazione diretta ed una volta hanno vinto la finale (anche quella con formula di andata e ritorno). In queste 36 occasioni, per 22 volte la partita di andata era stata giocata in trasferta, per 14 volte invece in casa.

Una parentesi sul Napoli di De Laurentiis

Dal 2008-09 in poi, gli azzurri hanno giocato 19 sfide ad eliminazione diretta, per un totale di 38 partite, esclusa quella con l’Arsenal. Gli azzurri hanno superato il turno in 9 occasioni, collezionando 17 vittorie, 8 pareggi e 13 sconfitte. Il Napoli di De Laurentiis non ha mai passato il turno dopo aver perso la partita di andata. Anzi, per 8 volte su 9 si è qualificato partendo da una vittoria, una sola volta partendo da un pareggio (0-0 in casa dello Swansea in Europa League 2013-14).

Questi numeri non sono qui per farci tirare delle conclusioni negative o per deprimerci ancor di più. Le sfide europee si giocano su (almeno) 180 minuti ed è ancora presto per alzare bandiera bianca. Perché la storia delle coppe europee è ricca di clamorose rimonte. E proprio Emery potrebbe raccontare come si può essere eliminati persino dopo aver vinto l’andata per 4-0 col Psg contro il Barcellona.

I numeri ci dicono però che la storia del Napoli in Europa non è ricca di successi. Troppo spesso eliminato in passato per il poco peso data alle competizioni europee, il Napoli faceva suo un vizio tutto italiano di prediligere il campionato alle coppe. Anche perché, vittime dell’atavico provincialismo nostrano, molte società italiane sanno che anche i tifosi considerano l’Europa  un obiettivo minore. “A noi la Brexit ci fa un baffo”, ricordava giustamente Massimiliano Gallo qualche giorno fa. Coppe che troppo spesso tornano ad essere considerate importanti solo quando diventano  l’ultima ciambella di salvataggio di una stagione.

Il Napoli sta cercando ancora di entrare appieno nella  mentalità del calcio europeo, mentalità che non si costruisce in un amen. Anche perché, proprio negli ultimi anni, anche dalle nostre parti si era tornati a trattare le Coppe quasi come un fastidio. Il Napoli di Ancelotti ci aveva illuso, durante alcune partite di Champions ci aveva dato l’impressione di aver capito con che testa si affrontano partite del genere. Forse noi stessi abbiamo sopravvalutato la capacità degli azzurri di stare dentro questo tipo di partite. In fondo poteva andare anche peggio, e giova ricordare che due delle tre (sole) rimonte europee nella storia del Napoli partirono proprio da uno 0-2.

Ora sarà importante resettare tutto. Bisognerà battere l’Arsenal e i numeri storici che ci danno poche speranze.

Resta tutto nelle mani di squadra e allenatore. Toccherà a loro dimostrare che i numeri mentono.

E a noi toccherà sostenerli fino all’ultimo minuto.

Novantesimo o centoventesimo non farà differenza.

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